“Latte fieno”, il marchio di garanzia austriaco arriva in Francia. In Italia, invece…

Il latte “fieno”, marchio di garanzia austriaco, sta per essere adottato anche in Francia. Il prodotto, riconosciuto dall’Unione europea con il marchio Stg (specialità tradizionale garantita), è usato per indicare un latte prodotto da mucche la cui alimentazione, senza Ogm o foraggi insilati (conservato nei silos), comprende almeno il 75% di erba o fieno. In Austria, come riporta Que Choisir, il latte di fieno ha guadagnato rapidamente i favori dei consumatori che erano sempre più diffidenti nei confronti dell’industria agroalimentare. Oggi il 15% della produzione (450 milioni di litri di latte) è commercializzato con il nome di “fieno”.

I vantaggi

I vantaggi attribuiti al “latte di fieno” sono molteplici: in primo luogo, è più ricco di Omega 3 (grassi buoni) rispetto al latte convenzionale. Inoltre il divieto di insilato nell’alimentazione del bestiame impedisce la formazione di spore batteriche nel latte. È anche garanzia di animali in buona salute, meno vulnerabili, con conseguente riduzione dell’uso di trattamenti veterinari. In Francia, dopo un viaggio di studio nella regione di Salisburgo, un gruppo di contadini bretoni è stato sedotto dal modello austriaco. È stata creata un’organizzazione per la difesa e la gestione (ODG) del “latte da fieno”, con l’obiettivo di creare un mercato ad hoc in Francia. Passaggio chiave per accedere alla certificazione STG, le procedure del piano di controllo che garantiscono la conformità con le specifiche sono state convalidate dall’Ue. Entro la fine dell’anno, una ventina di produttori francesi di latte dovrebbero poter beneficiare della nuova etichetta.

E in Italia?

Nel nostro Paese, il latte o i suoi derivati prodotti con il marchio “Fieno” Stg non sono molti. Tra i brand famosi, solo Alce nero produce uno yogurt con queste caratteristiche: Yogurt bianco intero con “Latte Fieno STG” biologico. Si è affermato invece, un marchio, “Latte nobile”, con un disciplinare molto simiile al “Fieno” (ma i  foraggi freschi e/o conservati secchi, come il fieno, devono essere somministrati in percentuale minima del 70%, e non del 75% come nel caso dell’Stg). Questo marchio, a differenza dell’altro, però non risulta essere riconosciuto come Stg dall’Unione europea.