Poste e bollette, Agcom: “Indicate la data di spedizione sulla busta”

L’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha stabilito nuove norme per arginare i disservizi relativi alla consegna in ritardo delle bollette nelle case degli italiani. Un ritardo,  più volte denunciato dal Salvagente, causato dall’operatore postale ma spesso fatto pagare all’utente da Eni, Enel, Acea & Co all’utente che addebita interessi di mora in caso di pagamento della fattura dopo la scadenza.

D’ora in poi, ha stabilito Agcom, l’operatore postale dovrà indicare la data di spedizione sulla busta, in modo da consentire all’utenza di risalire alle responsabilità precise dei ritardi e di contestare l’addebito degli interessi di mora in caso di pagamento di una bolletta recapitata dopo la scadenza.

Soddisfatta la Federconsumatori che con il presidente Emilio Viafora commenta: “Un piccolo passo avanti, sicuramente importante, che va in direzione di una maggiore tutela dei cittadini, che spesso si vedono applicare costose more, o addirittura applicare distacchi, per non aver pagato bollette in realtà mai giunte. È impensabile andare avanti, perpetrando un vero e proprio paradosso, un doppio disservizio per i cittadini: la mancata ricezione della bolletta e le conseguenze relative al mancato o ritardato pagamento”.