Termovalvole, cosa fare per evitare gli scatti a vuoto dovuti al caldo estivo

Lo scorso inverno avevamo raccontato il problema dei termoregolatori che conteggiavano scatti d’estate, a causa del caldo. Una situazione paradossale che però era stata confermata anche da  Franco Pozzoni, Presidente di Cna installazione impianti Lombardia, che ci aveva detto: “La scatoletta bianca misura il la differenza di calore del radiatore rispetto all’ambiente. Se ho un radiatore che è irraggiato dal sole durante l’estate, e si scalda la piastra d’acciaio, questa diventa calda rispetto all’ambiente, il ripartitore comincia a conteggiare”. Secondo un esperto ingegnere che abbiamo contattato, basta una differenza di temperatura di 3-4 gradi tra radiatore e atmosfera circostante per far partire il conteggio degli scatti. Che poi prosegue a registrare differenze anche inferiori a un grado.

Consigli per evitare sorprese

Ecco perché nel caso ci si trovasse con la casa molto esposta al sole, il consiglio è di agire proprio ora che iniziano i primi caldi per evitare sorprese in autunno. Innanzitutto, controllate e segnate il contatore del ripartitore, anche fotografandolo. Se ci sono anomalie rispetto a quanto rilevato dal tecnico a fine inverno segnalatelo all’amministratore di condominio e all’azienda che si occupa dei contatori, chiedendo un azzeramento degli scatti in eccesso. E poi, ecco un consiglio pratico, coprite i termosifoni con un panno o un tessuto in grado di attutire il riscaldamento della piastra d’acciaio. Potrebbe bastare per evitare sorprese.