Le mode alimentari? Sono il regno delle fake news

Dieta alcalina, dieta senza glutine, barrette miracolose… Cosa c’è di vero e cosa è totalmente errato nelle “mode” alimentari che dilagano tra gli italiani (e non solo)?

FAKE NEWS E VERITA’ SCIENTIFICA: COME RICONOSCERLE

A tentare di fare chiarezza uno dei tanti e affollati dibattiti in corso a Bologna al Festival della scienza medica, dove, tra le altre cose, si è parlato delle false credenze scatenate da blog e siti che di scientifico non hanno nulla e che promuovono diete miracolose spesso semplicemente eliminando del tutto alcuni alimenti.

Tutto sbagliato, tutte truffe. Perché ciò che davvero conta è lo stile di vita, per essere in salute e sentirsi bene: associando quindi la cosiddetta dieta mediterranea ad uno stile di vita sano in cui non ci si priva delle cose ma si controllano semmai le quantità. “Non esistono cibi miracolosi o cibi da demonizzare: tutto dipende dalle dosi”, assicura la tossicologa Patrizia Hrelia. Per questo, sottolinea con forza la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta all’incontro su Fake news e sicurezza alimentare, innanzi tutto “è necessario un nuovo patto tra scienza, politica e comunicazione”, fondamentale per arginare le notizie false e le truffe nel campo della sicurezza alimentare e che diventano virali.

“Non fidatevi della FNN!”, il monito della biochimica Silvana Hrelia, che usa l’ironia, giocando con il nome del celebre network giornalistico Cnn, per fare riferimento a tutto quel mondo confuso di notizie infondate che girano sul web, note, appunto, come fake news o bufale. E invita i cittadini a servirsi di una semplice check list per riconoscere le notizie false sulle diete: se propongono risultati miracolosi, se trattano di un regime che si possa seguire tutta la vita e se è molto costoso, allora molto probabilmente si è incappati in una notizia falsa. O addirittura in una truffa.

La prova di ciò è matematica: “Basta digitare su un motore di ricerca ‘dieta’ o ‘perdere peso’ per vedere comparire, come prime voci, una serie di fake news”, riferisce ancora Silvana Hrelia, che aggiunge: “Purtroppo i dati statistici a nostra disposizione rivelano che il 70% degli italiani si informa su Facebook e Twitter e il 62% di questi le considera informazioni accurate”.

Un “popolo di ignoranti”, insomma, l’Italia, come ribadisce la ministra Lorenzin: “Siamo diventati così ed è sotto gli occhi di tutti: sappiamo che ormai si è dovuto ricorrere alla semplificazione dei testi universitari perché la capacità di comprensione dei testi è scesa in modo notevole”, le sue dure parole, mentre fa riferimento anche al caso Stamina che ha coinvolto paese solo di recente.

DAL GLUTEN FREE AL CIOKOLIFE

Un esempio tra tutti quello del gluten-free, una delle tante diete “ad esclusione” di moda ai giorni nostri. Vip come Victoria Beckam o Gwyneth Paltrow hanno addirittura associato la dieta priva di glutine ad un ritrovato “benessere mentale”. O ancora, sportivi famosi come Novak Djokovic hanno sponsorizzato barrette di cereali – le ciokolife – in vendita in negozi sportivi, la cui composizione rivela un apporto di sostanze “totalmente squilibrato”. Lo stesso discorso vale per il glutine: ”Se non si è realmente intolleranti, perché si dovrebbe seguire una dieta priva di glutine?”, si chiede la biochimica. Per nessun motivo, la risposta. Infatti, solo una “piccola porzione di persone ha in mano una diagnosi di celiachia. Ma astenersi dal glutine, se non necessario, significa anche privarsi di antiossidanti che proteggono da varie malattie”. A sostenere queste affermazioni vari studi scientifici, tra cui uno pubblicato sul British medical journal: nell’arco di 15 anni sono stati osservati ben 60mila uomini e 45mila donne che ai astenevano volontariamente dal glutine e si è arrivati alla conclusione che non avevano ottenuto alcun beneficio.

Lo stesso ragionamento vale accade per le diete alcaline, pubblicizzate da vip, anche in questo caso: primo fra tutti un libro di un certo Robert O. Young – Il miracolo del pH alcalino – che ha avuto molto seguito. Niente di vero, neanche qua; anzi, si tratta di “fantabiologia” quando si sostiene che una maggior quantità di acidi incentivi ad esempio l’osteoporosi, così come niente di miracoloso è contenuto nelle bottiglie di Aqua Hydrate sponsorizzata dalla top model Miranda Kerr, la cui differenza rispetto alle altre “è solo quella di costare molto di più”. Tra l’altro, sottolinea Silvana Hrelia, “con l’alimentazione non si può assolutamente saltare da un pH ad un altro”.