Il cibo del futuro e le preoccupazioni del presente

Mangiare proteine animali con gli insetti, o attraverso cibi vegani; costruire in laboratorio una carne da staminali… davvero una “mission impossible”? Parliamone…

Dicono che mangeremo insetti fra poco, ma non mai assaggiato e mai vorrò assaggiarli nel futuro…

FALSO Gli insetti sono considerati alimenti con una quantità di proteine e di grassi insaturi, per intenderci quelli che fanno bene, di buona qualità e in quantità paragonabili alla tradizionale carne animale. Basta pensare che in media 40 grammi di farina fatta con insetti danno le stesse quantità di proteine contenute in circa 100 grammi di una bistecca di manzo. Se poi si oppone un rifiuto di tipo organolettico, perché è noto che gli insetti soffrono di una naturale antipatia da parte nostra, basta ricordare che fra moscerini vari e piccole parti di insetti presenti nelle farine classiche, negli ortaggi, nella frutta, ma anche in succhi e nel cioccolato, ognuno mangia inconsapevolmente circa 500 g di insetti all’anno. Se però si riuscirà a superare la nostra naturale diffidenza verso gli insetti avremo un forte risparmio di risorse come acqua, terreno ed emetteremo meno gas serra. Probabilmente potremmo a un certo punto anche minacciare le zanzare di mangiarle in un solo boccone, ma forse questo è proprio troppo…..

Il futuro non può che riservarci abbondanza: già oggi in supermercato sono confuso da quanta frutta e verdura posso scegliere…

FALSO Quella che è abbondanza in effetti è più che altro apparenza, ovvero ci sembra di avere tanta scelta, ma in realtà siamo messi male. Volendo fare un semplice esempio oggi possiamo scegliere mediamente tra solo 36 tipi di autovetture della stessa gamma, ebbene un secolo fa avremmo avuto per lo stesso tipo potuto scegliere tra circa 500 modelli diversi. In altre parole abbiamo perso la biodiversità, in poco meno di un secolo da 3.800 diverse varietà di frutta e verdure oggi siamo davanti a circa solo 300 varietà. Circa il 90% del nostro mercato è scomparso e questo perché abbiamo scelto le mele da Biancaneve, rifiutato le verdure più difficili da pulire o gli ortaggi meno belli rendendo il mercato più limitato e le scelte meno ampie. Questo è un sacrificio insopportabile per il nostro futuro, basta pensare che per alcune piante come le banane se non si trova una soluzione entro pochi anni, avremo solo il ricordo di un frutto così particolare e questo perché oggi le varietà di banane coltivate sono poche e tutte troppo simili fra loro.

Trovo assurdo che gli alimenti vadano misurati e calibrati prima di essere messi in vendita, la Comunità Europea ha inventato qualcosa che col cibo a poco che fare ed è solo burocrazia

FALSO Effettivamente alcuni dei Regolamenti Europei sembrano volere diventare degli ottimi canovacci per la commedia dell’arte con l’abuso di cm, grammi e curve da rispettare. Spiegandole forse possiamo chiarire il perché di queste scelte. Ad esempio, avere delle vongole troppo piccole, es meno di 22 mm di diametro, significa difendere quelle che non si sono ancora riprodotte e che daranno il raccolto di domani. Lo stesso vale per un pesce che se è di taglia troppo piccola, rappresenta un giovane di quella specie che ancora deve assicurarci la prossima generazione. Tutto questo misurare e pesare ha lo scopo di avere prodotti comparabili per il consumatore,  alimenti omogenei ad esempio per peso o calibro significa pagare un ortaggio piccolo il giusto prezzo e non pagarlo come uno di calibro superiore e quindi di maggiore pregio. Per fare questo occorre dare numeri precisi, in tutti i sensi qualcuno potrà dire, per poi avere prezzi chiari e trasparenti.

Non capisco come possano produrre della carne per “vegani”, per me è impossibile

FALSO Il futuro del cibo permetterà, in parte già si può vedere nei supermercati, di avere dei prodotti cosiddetti “equivalenti”. Ovvero, alimenti che sembrano altro rispetto a come sono fatti, perché come sapore, consistenza, colore e valori nutrizionali sono almeno pari ai prodotti usuali. Gli hamburger di soia, le polpettine etc. sono l’esempio più evidente, ma si sta lavorando in tanti laboratori per avere della carne non ottenuta per macellazione, ma con delle proteine vegetali dove colore e sapore ferroso viene dal gruppo eme che è sintetizzato in laboratorio. Il futuro ancora più lontano vedrà la crescita di cellule animali in laboratorio a partire da cellule ad esempio staminali che saranno indotte a diventare cellule muscolari. C’è da aspettarsi cibi ancora più impossibili, ma basta pensare che solo un secolo fa andare sulla Luna era pura fantascienza.