TimVision, non si placa la rabbia degli abbonati

Caro Salvagente, ho letto il vostro articolo su TimVision. Essendo utente da un paio d’anni, vorrei segnalarvi quanto segue:

– spesso l’aggiornamento software rallenta il decoder e troppe volte non si fa automaticamente ma bisogna forzarlo (se l’utente ci riesce da solo altrimenti devi chiamare il call center… e paghi). Nel mio caso ho cambiato già tre decoder perché tutti presentavano problemi dopo l’aggiornamento (è come se il software dell’aggiornamento fosse più avanzato del decoder);

– le chiamate al call center TIM sono gratuite, ma da un paio di mesi ti indirizzano al servizio tecnico, con un’intervista registrata che ti premette che l’intervento sarà a pagamento in caso in cui accertino che la segnalazione del guasto non dipende da TIM. L’utente non può sapere a priori se il guasto dipende da TIM o meno (ma del resto, a meno che non si lanci il decoder contro il muro, il guasto dipende sempre da TIM, o sbaglio?), quindi deve accettare di parlare con il servizio tecnico e poi pagarlo (io l’ultima volta ho fatto la voce talmente grossa che si sono guardati bene dall’addebitarmi il costo dell’intervento, che non è stato altro che un ripristina decoder operato dalla loro centrale, dopo che i miei tre tentativi a casa erano falliti).

non è più possibile accedere alla programmazione Rai dell’ultima settimana e casualmente (?) questo è coinciso con l’avvento di RaiPlay, per cui penso che la Rai non abbia rinnovato questo servizio a TIM;

– infine, per non essere troppo critica è bene anche dire che, per 5 euro al mese, la disponibilità di film e serie TV è veramente enorme e non si può pretendere di più, a mio avviso, anche se poche sono le anteprime o i film recenti (fatta eccezione per le serie TV, come Handmaid’s Tale, serie di altissima qualità e in esclusiva). Se si vuole di più, ci sono Netflix e Sky, ma i costi sono ovviamente più alti.