“Servono più antenne abbassate le tutele sulle emissioni”. Manovre sporche sul 5G

In Italia è appena iniziata la corsa al 5G. Per la quinta generazione delle reti mobili si sono appena definite le procedure di quella che si preannuncia come un’asta miliardaria e che, al momento, è ancora in fase preliminare con le regole appena dettate dall’AgCom.

Qualche paese, però, è più avanti di noi. E la strada che sta scegliendo può facilmente far desumere i rischi di quella che noi intraprenderemo a fine anno. È il caso della Svizzera dove – è notizia di oggi – Swisscom ha chiesto di innalzare abbondantemente i limiti previsti dalle leggi per tutelare la salute dei cittadini dai danni le emissioni di onde elettromagnetiche.

Servono più antenne, alzate i limiti

Il motivo di questa richiesta – che sta allarmando molte organizzazioni elvetiche – è semplice e drammaticamente attuale anche al di qua delle Alpi: secondo Swisscom, le antenne di oggi sono quasi completamente utilizzate con 3G e 4G. Per dare il via alla stagione della navigazione ultraveloce dai cellulari (che consentirebbe di scaricare un film in pochi secondi anche da smartphone) servono nuovi trasmettitori 5G da aggiungere a quelli vecchi. Con un inevitabile aumento delle radiazioni elettromagnetiche. Di qui la richiesta, svelata dalla stampa svizzera che ha pubblicato gli stralci di un documento interno di Swisscom che chiede di portare il limite di legge a uno nuovo, tre volte superiore.

Guadagno dei big o salute dei cittadini?

“Una scelta del genere renderebbe la Svizzera uno dei paesi europei con la peggiore protezione dalle radiazioni” denunciano molte associazioni sottolineando come la Svizzera finora aveva valori limite simili a quelli dei suoi vicini europei.
Per Harry Künzle, direttore dell’ambiente e dell’energia della città di San Gallo, e l’ingegnere Manuel Murbach della Fondazione IT’IS dell’ETH di Zurigo, Swisscom potrebbe introdurre il 5G senza aumentare i valori limite ma ha scelto la soluzione più economica a quella che proteggerebbe le persone dalle radiazioni dei telefoni cellulari. Una tentazione che sarebbe il caso di reprimere sul nascere anche da noi…