Test clinici su animali, l’agenzia del farmaco Ue: sostituirli prima possibile

L’obbiettivo è quello di sostituire il prima possibile le cavie con metodi alternativi. Nel primo report sull’uso etico degli animali nei test clinici, l’Agenzia europea del farmaco (Ema) prende posizione riguardo uno dei temi più caldi rispetto il benessere degli animali. Nel rapporto, l’Ema invita anche i laboratori europei a ridurre il ricorso ai test su cavie vive.

Lav: per ora solo parole

“Sicuramente ci fa piacere che l’Ema si esprima in questi termini – commenta la notizia Michela Kuan, biologa e responsabile nazionale settore vivisezione Lav – anche se il principio delle 3R, replacement (sostituzione), reduction (riduzione), refinement (minimizzazione dello stress animale), è già contemplato dalla legislazione europea da tempo”. L’esperta della Lega antivivisezione, spiega: “Però, senza degli atti concreti, restano solo belle parole. La verità è che la prima direttiva Ue che chiede di sostituire i metodi con test su animali è dell’86, e in tutti questi anni la percentuale di animali utilizzati non è affatto diminuita”. Secondo la Lav, invece, “servono linee guida più precise, dei veri e propri paletti, oltreché fondi e risorse per promuovere corsi di formazione e la ricerca nel campo dei metodi alternativi. Ad oggi questi fondi da parte dell’Ue sono pari a zero”.