Combattere il freddo mangiando? Ecco perché (e quando) funziona

Burian è passato, il freddo no e per qualche tempo continuerà ad accompagnarci. Per attenuare la sgradevole sensazione ognuno di noi ha il suo bagaglio di trucchi, anche alimentari. Non sempre giustificati…

Mi hanno suggerito di combattere il freddo di questi giorni anche con un buon bicchiere di vino in più

FALSO L’alcool è un falso amico in molte occasioni e nel caso del freddo lo è ancora di più del solito. Effettivamente la sua capacità di riscaldarci sembra ottima perché ci provoca il senso di calore che cerchiamo in maniera rapida e intensa, ma come i falsi amici umani dopo pochi minuti ci abbandona al freddo e ai nostri problemi. La sua capacità è dovuta a quella di vasodilatare i nostri vasi sanguigni, questo lo si vede benissimo con il tipico rossore delle guance il cosiddetto flushing, che però fa disperdere subito molto calore all’esterno e dopo pochi minuti il freddo ritorna a farsi sentire più forte di prima. L’alcool non è una buona soluzione ed è un falso storico collegare il San Bernardo che ci salva dalle valanghe offrendoci una fiaschetta di cognac o di brandy appesa al collo. Questa offerta di alcool da parte del soccorritore avrebbe creato ulteriori difficoltà per riprendersi dall’ipotermia. Molto meglio un tè caldo sorseggiato lentamente, ricco anche di molecole positive, dolcificato magari con del miele di grande qualità. Ancora meglio è prepararsi una tisana che oltre a esser calda e profumata, allontana la tentazione di dolciumi e cioccolata superflua.

Mangio di più in inverno col freddo per compensare le basse temperature che si verificano

FALSO/VERO Siamo animali cosiddetti a sangue caldo, questo significa che parte del nostro metabolismo si trasforma in puro calore per mantenere costante la temperatura corporea che è quella dove tutto funziona al meglio. Se fuori è troppo freddo occorre alimentare un po’ di più questa sorta di bruciatore per compensare le basse temperature esterne. Se questo da una parte giustifica un incremento di ciò che mangiamo, non è però giustificato aumentare la quota di grassi “mangiata” quotidianamente. Il nostro organismo sa ben termostatarsi, solo i più piccoli hanno qualche difficoltà e questo spiega la necessità di coprire bene i piccoli in inverno, e usa solo quello che serve per mantenere costanti 37°C, non siamo capaci di trasformarci in mezzi antineve o stufe ambulanti per cui i grassi in eccesso introdotti diventeranno rotolini di grasso sui fianchi che cercheremo di eliminare per la prova costume. La soluzione è muoversi un po’ di più, il moto crea calore senza difficoltà, mangiare un po’ di più ma non giustificarsi per mangiare più dolci, grassi o condire in modo esagerato i piatti in tavola.

Ho aumentato la quota di frutta secca e di frutta fresca per questi giorni di grande freddo sperando che mi aiutino

VERO Il freddo è inevitabile che ci stresserà per vari motivi dal traffico, ai ritardi che si accumuleranno, per cui è importante anche combattere questa conseguenza indiretta delle basse temperature così da evitare difficoltà del sistema immunitario di difesa. Questo si traduce in più vitamine ad esempio la C e la E ovvero mangiare delle mandorle ricche in vitamina E che aiutano le difese immunitarie ed è anche un eccellente antiossidante per contrastare i radicali liberi oppure mangiare più agrumi come arance, clementine, kiwi e mandarini ricchissimi di vitamina C che è un antiossidante naturale, che fortifica il sistema immunitario reso più debole dagli sbalzi di temperatura e che, inoltre, aiuta anche a mantenere la pelle più elastica ed idratata. Ricordiamo la pelle è il primo organo a venire a contatto con gli stress provocati dal troppo freddo.

Mangiare o bere cose fredde non crea grossi problemi, una volta nello stomaco saranno subito a 37°C e tutto sarà a posto

FALSO Il consumo dei gelati è cresciuto negli ultimi anni in generale anche perché in inverno oggi si consumano di più i semifreddi, ma in generale ci si difende dal freddo con cibi caldi perché quelli freddi fanno sentire e percepire più freddo della realtà. La stessa acqua ava bevuta a temperatura ambiente, ma non gelata perché non ci trasmetta freddo dovendo riscaldarsi a spese del nostro metabolismo. Comunque è un errore non bere anche se la sensazione di sete è meno forte, perché si suda meno, occorre bere per tenere i nostri reni e i sistemi di detossificazione efficienti e pronti. Un minestrone ricco di legumi oltre a darci proteine, sali minerali, come il ferro delle lenticchie che è importante per i nostri globuli rossi, ci permetterà di sottostare a basse temperature con più resistenza agli attacchi batterici e virali introdurrà anche dell’acqua. Infine, un buon introito di proteine aumenta il fenomeno della termogenesi per cui ci trasformiamo in una centrale di calore, che talvolta è un fenomeno gradito dal proprio compagno di sogni, che fa sopportare il freddo con maggiore efficacia.