Garanzie legale e trasparenza: bene Ray-Ban, male Grandvision

Solo il 56,2% delle catene di ottica presenti in Italia comunica in maniera chiara e trasparente l’esistenza della garanzia legale sui propri siti web. Ad evidenziarlo lo studio di Konsumer Italia, che sta vagliando, insieme a Garanteasy la corretta comunicazione con i clienti in diversi settori, come il tessile e gli elettrodomestici, che questa volta si concentra sui rivenditori di occhiali.  Qui il dato è molto positivo se confrontato con quello dei rivenditori di abbigliamento moda (14% sufficienti) e sport (20% sufficienti) ma non ancora ai livelli di trasparenza raggiunti dai rivenditori di prodotti elettronici (83% più che sufficienti).

I migliori e i peggiori

In particolare, Konsumer Italia ha analizzato la comunicazione pre contrattuale di 16 rivenditori di occhiali ed ottica. Dalla analisi effettuati risulta che il 56% delle insegne analizzate raggiunge un punteggio che supera la sufficienza per completezza e trasparenza nella comunicazione dei contenuti della Garanzia Legale. Tra essi, il 19% risulta “Sufficiente”, Il 25% ottiene un punteggio “Distinto”; mentre nessuno ottiene un punteggio di “Buono” o “Ottimo”.  Tra i peggiori classificati Grandvision, Vistasi, Vogue, Vision Ottica. Appena sufficienti Persol, Salmoiraghi&Viganò e Green Vision, mentre raggiungono un risultato distinto Nau, Ray-Ban, Rudy Project, e Oakley. Apparentemente in questo comparto solo una minoranza del 44% degli operatori comunica in modo insufficiente i contenuti della garanzia legale ai propri clienti consumatori. In particolare 37% è molto insufficiente e un 7% insufficiente e nessuno non classificabile. Se andiamo a pesare i dati con il numero di punti vendita rappresentati dalle varie insegne, tuttavia, scopriamo che quelle che hanno ottenuto una valutazione insufficiente rappresentano 2.893 punti vendita su un totale di 4.053 rappresentate dalle insegne analizzate ovvero il 71% del totale.

“Gli operatori rimedino”

“In generale – spiega Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia – è abbastanza sorprendente che solo NAU! tra le catene di negozi abbia ottenuto “Distinto”. Tra tutte le catene analizzate una delle meno estese, 130 punti vendita, seguita solo da Damenego con 13 punti vendita che, però, è risultata la meno trasparente tra tutte le insegne”.  Fabrizio Premuti conclude augurandosi che “gli operatori prendano coscienza dei propri doveri informativi riguardo la Garanzia Legale e vogliano porre rapidamente rimedio alle lacune evidenziate dalla nostra indagine”.