Assicurazioni inutili: l’odissea con Whirlpool di una nostra lettrice

Un guasto alla lavastoviglie Whirlpool? Niente paura, d’altronde sei stato previdente, ogni mese hai pagato l’estensione dell’assicurazione. E invece ti sbagli: preparati perché forse stai entrando in un incubo da cui non è facile uscire.

“Errore F 10”: e la lavastoviglie si blocca a Natale

Una lettrice esasperata racconta a Il Salvagente la sua odissea. Pochi giorni dopo Natale la lavastoviglie Whirlpool si guasta: errore “F10”. La lettrice è fortunata: è in ferie e chiama il call center, convinta di risolvere in fretta, magari senza sentire troppo la mancanza dell’elettrodomestico. Purtroppo è solo l’inizio: tantissimi tentativi, tanta attesa e poi, alla fine, invitata a lasciare il numero a cui vorrebbe essere contattata “seguito dal tasto cancelletto”. Così fa: per decine e decine di volte. Lascia il telefono in viva voce e intanto fa altre cose, ma niente. Ogni giorno succede la stessa cosa. Si mette il cuore in pace: a brevissimo partirà in vacanza, sarà la congestione delle ferie a bloccare il call center, pensa.

Il 2 gennaio alle 9,30 riceve una telefonata; è all’estero, non sente e non risponde, non sapendo di avere perso un’occasione irripetibile. Era il call center.

Tornando dalle ferie ricominciano i tentativi, uno dietro l’altro. Finalmente riesce a prendere la linea, incredula e felice. Spiega il problema e fissa l’appuntamento per il 22 gennaio.

22 gennaio, arriva il tecnico

Arriva il tecnico, guarda la lavastoviglie, e ipotizza che il problema sia la resistenza. Se ne va dicendo che sarebbe tornato a montare il pezzo. Nel frattempo la sede centrale fa sapere al tecnico in loco di non trovare tracce dell’assicurazione che la signora stava pagando: le ricevute sono tutte a disposizione della nostra lettrice che le fa avere agli uffici, e almeno questa vicenda sembra essere risolta.

Torna il tecnico e tutto sembra risolto. La sera la macchina viene avviata ma si avvertono strani rumori: lo sportello è montato male e la lavastoviglie è aperta da un lato, passano due dita e anche acqua e vapore. Riparte la ricerca del call center, sempre irraggiungibile e la signora si ricorda che l’unica operatrice con cui le aveva parlato le aveva consigliato di scrivere mail e usare la live chat che si trova sul sito, perché effettivamente al “call center è difficile…”. Partono le mail che non hanno alcuna risposta (ne arriverà una generica giorni dopo). Ma la chat sì: Sabrina risponde! Sempre lei, scoprirà poi la signora. Assicura che qualcuno certamente la avrebbe ricontattata. Succede, e la signora risponde in fretta, perché adesso lo sa che l’occasione è davvero rara…

29 gennaio, secondo intervento

Il tecnico arriva solo il 29 gennaio e si mette al lavoro: chissà se questa volta l’odissea sarà finita…

Finalmente la sera si riempie la lavastoviglie: via! Pochi minuti e il rumore di sottofondo diventa simile a quello di in trattore col motore a scoppio. Cosa succede questa volta? La luce e il salvavita saltano tre volte. La signora si attacca alla mail, anche se è sera e sa che nessuno la leggerà, ma spera in un ritorno la mattina successiva. Che, ovviamente, non arriva.

Il tecnico, di cui ha gelosamente salvato il numero in rubrica, viene contattato, ma non può intervenire senza che l’appuntamento sia fissato dall’assistenza. È un circolo vizioso, si dice la signora. Che riparte con la live chat: Sabrina questa volta è più efficiente e fissa addirittura un appuntamento, sempre per il lunedì successivo: un’altra settimana di attesa. È il 5 febbraio, intanto.

5 febbraio, terzo intervento: errore F2…

La signora è felicissima di vedere arrivare un nuovo tecnico e lui si mette al lavoro: qualcosa ostruiva il passaggio dell’acqua e quindi il funzionamento era scorretto. Ormai la signora ha quasi terrore di far partire la macchina, ma la sera lo fa. E la brutta sorpresa arriva: appena avviata la lavastoviglie si blocca e dà errore “F2”. Il giorno dopo si appella di nuovo a Sabrina. Che stavolta prova a dire che l’assicurazione è scaduta. Ma è stata rinnovata fino al 2019, invece, e comunque il guasto iniziato in precedenza non è mai stato risolto. “Oggi o domani qualcuno la richiamerà” è la risposta laconica.

La nostra lettrice una cosa la sa con certezza. Appena l’incubo sarà finito, disdirà l’assicurazione con l’assistenza Whirlpool. Ha già speso circa 320 euro, in totale. E l’assicurazione prevederebbe anche il cambio della macchina. Ma forse è proprio quello che Whirlpool sta evitando di fare.