Viaggi, carte di credito, investimenti: le nuove regole europee

Alcune novità già in vigore e altre in attesa di entrare e proteggere (almeno questa l’intenzione di Bruxelles) i nostri diritti. È il 2018 visto sul lato europeo della difesa dei consumatori.

VIAGGI, CANCELLAZIONI PIU’ FACILI

Il primo gennaio, è entrata in vigore la direttiva Ue sui pacchetti-vacanze che eprò dovrà essere recepita dagli Stati membri: tra gli elementi chiave, la possibilità di cancellare il viaggio per il consumatore o di trasferirlo a un’altra persona effettuando il cambio nome, e responsabilità per il tour operator della performance. Anche questo, però, potrà annullare il soggiorno se non viene raggiunto un certo numero di persone. Non si applica però a viaggi di meno di 24 ore e a quelli di lavoro.

Il consumatore ha anche il diritto di risolvere il contratto prima della partenza in caso di circostanze straordinarie e anche di ottenere il rimborso della somma versata in caso di aumento del prezzo superiore all’8%. Altre tutele  sono: il prezzo del viaggio non può essere modificato meno di 20 giorni prima della partenza, la possibilità di annullare il contratto ed essere rimborsati se un elemento fondamentale del pacchetto è stato modificato. La possibilità di essere rimborsati se il viaggio è annullato dall’operatore turistico prima della partenza

PIU’ TUTELE PER GLI INVESTIMENTI

Sempre da inizio anno sono scattate – e qui le banche si devono essere adeguate – le nuove tutele europee (Mifid 2) per chi acquista prodotti d’investimento: obbligatorio un documento di tre pagine che spieghi in cosa consistono, un sistema d’allerta quando sono complessi e quindi rischiosi, disegno dei prodotti in base al profilo dell’investitore e dovere di segnalare conflitti d’interesse come commissioni da parte di terzi. Lo scopo: divulgare in maniera chiara le informazioni sui prodotti finanziari che le banche offrono, garantendo una corretta indicazione dei rischi nell’interesse del cliente. Dall’autunno scatterà un obbligo di chiarezza simile anche per le polizze assicurative, con un documento breve e chiaro sul prodotto.

BASTA SOVRACCOSTI SUI PAGAMENTI DIGITALI

Con la direttiva Ue sui servizi di pagamento 2, stop ai balzelli ingiustificati imposti a chi paga con bancomat o carte. Le compagnie aeree come Ryanair o Easyjet, per esempio, non potranno più chiedere al termine dell’acquisto un ulteriore costo di svariati euro se si sceglie come metodo di pagamento la carta di credito. Anche il tabaccaio o l’alimentari non potrà più imporre un sovraccosto di 50 centesimi se non si paga in contanti. Uniche eccezioni: American Express e PayPal. E in caso di furto della carta, le banche non potranno addebitarvi più dei primi 50 euro rubati.

Il Beuc stima che dopo che la direttiva sarà recepita ed applicata nel nostro ordinamento nel 95% dei casi ora non ci saranno più addebiti supplementari per i pagamenti tramite carta.