Sky cambia il contratto e fa pagare le spese del recesso al cliente

Caro Salvagente, ho disdetto il contratto Sky perché erano state modificate le condizioni contrattuali il 23-10 con raccomandata AR, la scadenza indicata da Sky per disdire senza penali era il 27 ottobre.

Mi è giunta una lettera in cui mi dicono che ho revocato contratto e devo pagare solo la legge Bersani di 11,51 (se non ricordo male). Dopo varie peripezie ho contattato Sky l’operatrice mi ha detto che fa fede l’arrivo della raccomandata (30-10-2017) e non l’invio. È giusto? Mi chiedo e vi chiedo devo pagare?

Alberto Della Verità

Caro Alberto, in questi casi, fa fede la data di invio della raccomandata e non quella di ricezione. Abbiamo comunque chiesto a Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia, un commento alla sua vicenda. Ecco cosa ci ha detto.

L’informazione fornita al sig. Alberto, come anticipato, è errata. Viene un sospetto: gli operatori Sky non sono adeguatamente preparati o hanno direttive ben precise che tendono a frodare il cliente?

In un modo o nell’altro, non sono giustificabili questi atteggiamenti reiterati a cui si assiste, da parte di Sky. Inoltre, l’operatore comunica al cliente, che deve pagare la cifra di € 11,51, perché stabilito dal decreto Bersani.

Il Decreto Bersani, dice che tale importo va pagato nel momento in cui si recede dal contratto anticipatamente rispetto alla scadenza ma, se il cliente recede anticipatamente perché “costretto” dalla variazione delle condizioni contrattuali, perché deve pagare tale balzello?

Siamo di fronte, per l’ennesima volta, a un caso di recesso per variazione unilaterale del contratto, che alla fine comporta sempre qualche costo per il cliente, nonostante questo non abbia avuto altra scelta, che recedere, di fronte alla concreta possibilità di pagare di più un abbonamento.

Consiglio, quindi di contestare tale addebito e di segnalare la cosa all’Autorità.