La beffa delle valvole che registrano a termosifoni spenti: “Chiedete garanzie agli amministratori”

“Valvole mariuole”. “Mi sa tanto di bufala”. C’è chi si schiera, sulla vicenda della beffa delle nuove valvole dei termosifoni che contabilizzano anche a termosifoni spenti e chi cerca di capire e ragionare.

Tra i nostri lettori sono davvero tanti quelli che hanno voluto commentare la nostra inchiesta e cercare di capire. C’è per esempio chi segnala come in alcuni casi il tecnico non passi di casa in casa ma rilevi i consumi da remoto, magari WiFi. Come si fa in questo caso a controllare che abbia davvero azzerato gli scatti totalizzati dal contabilizzatore durante il periodo in cui i riscaldamenti erano spenti, si chiede?

E poi, fanno notare altri lettori: davvero ci si deve mettere a segnare tutti i dati segnati su ogni singolo termosifone a fine stagione e poi nuovamente quando si riaccendono i riscaldamenti? Una via crucis, commentano giustamente.

Nel dibattito che si è sviluppato sul web sono intervenuti, come era logico, anche istallatori ed esperti. Alcuni hanno anche evidenziato possibili soluzioni, valide soprattutto per le valvole più evolute (e costose). I contabilizzatori di questo genere, infatti, possono essere impostati in modo da non registrare nulla per il periodo estivo ma perché questo accada l’amministratore di condominio deve aver chiesto agli istallatori di impostare questa funzione al momento dell’istallazione (o in seguito, pagando l’intervento). E nel caso di quelli teleletti è possibile chiedere all’amministratore i dati di dettaglio per verificare che davvero siano stati azzerati i “falsi consumi”.

Resta, però, il problema degli impianti più economici. Qui è davvero difficile trovare una soluzione che non sia quella di pretendere dall’amministratore un controllo prima dell’accensione dei riscaldamenti per evitare di doverselo fare da soli.