Epatite C, Iss: “In aumento le infezioni per trattamenti estetici e tatuaggi”

Il 34% dei casi di epatite C verificatesi nel 2017 sono stati contratti attraverso trattamenti di bellezza, come manicure, pedicure, rasature dal barbiere, piercing e tatuaggi. Lo segnala il primo bollettino del Sistema Epidemiologico Integrato delle Epatiti Virali Acute-SEIEVA dell’Iss, Istituto superiore di Sanità.

È l’unica nota stonata all’interno di una tendenza che invece vede in calo dal 1985 in Italia di tutte le infezioni da epatite, in particolare B e C. In oltre 30 anni l’incidenza è scesa dagli oltre 10 casi per 100mila abitanti della fine degli anni ’80 a meno di 1 caso per 100mila dal 2010 per l’epatite B e dal 2000 per l’epatite C.

Tra i fattori di rischio al primo posto c’è la tossicodipendenza seguita dai trattamenti di bellezza, i rapporti sessuali a rischio e l’esposizione a trattamenti sanitari come l’emodialisi, trasfusioni e interventi chirurgici.

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Ecco come controllare chi ci infila gli aghi sottopelle sia in regola e non ci faccia correre rischi anche gravi:

  1. Rivolgersi sempre a un tatuatore in possesso dell’idoneità igienico-sanitaria e abilitato ad operare in un locale autorizzato;
  2. Acquisire tutte le informazioni sui rischi e sui materiali e prodotti utilizzati per poter firmare con piena consapevolezza il consenso informato;
  3. Assicurarsi che vi sia un adeguato livello di igiene del personale e dell’ambiente di lavoro e che si faccia uso di guanti monouso, maschera e camice monouso;
  4. Gli aghi devono essere nuovi, sterili e monouso e la macchinetta per tatuare deve essere ricoperta da un’apposita guaina di protezione. Eventuali strumenti non mono-uso devono essere sterilizzati;
  5. Richiedere informazioni sulla composizione degli inchiostri che devono essere sterili, atossici e utilizzati in contenitori/capsule porta-pigmenti monouso;
  6. Evitare di scegliere parti anatomiche in cui sono presenti nervi o in cui la cicatrizzazione sia particolarmente difficoltosa;
  7. Assicurarsi che la zona della pelle destinata al tatuaggio sia integra, sana ed adeguatamente disinfettata;
  8. Verificare che creme e saponi siano usati con applicatore monouso o tramite dispenser;
  9. Monitorare costantemente il tatuaggio durante il processo di guarigione e di cicatrizzazione, seguendo le indicazioni previste per l’aftercare (per il post trattamento);
  10. Rivolgersi al medico nel caso in cui insorgano problemi successivamente all’esecuzione del tatuaggio o, preliminarmente, nei casi in cui il tatuaggio è controindicato o sconsigliato.