Glifosato, la Germania volta le spalle a Italia e Francia: rinnovo per altri 5 anni

Gli Stati membri in extremis trovano l’accordo sul rinnovo dell’autorizzazione per l’uso del glifosato per altri 5 anni. A favore si sono espressi 18 paesi, Germania compresa, nove contrari, un astenuto (Portogallo). Ad esprimere il voto contrario sono stati Italia, Belgio, Grecia, Francia, Croazia, Cipro, Lussemburgo, Malta, Austria.

I paesi Ue riuniti oggi nel Comitato d’appello hanno votato a favore del rinnovo dell’autorizzazione ed è stata raggiunta una maggioranza qualificata attorno alla proposta della Commissione europea di rinnovare per altri 5 anni l’uso del principio attivo alla base del RoundUp Monsanto.

A pesare il Sì (a sorpresa) della Germania

A quanto apprende l’Ansa, gli equilibri sono stati spostati dal voto positivo della Germania. A favore si sono espressi 18 paesi, 9 contrari, 1 astenuto. “Il voto di oggi dimostra che quando tutti vogliamo, siamo in grado di condividere e accettare la responsabilità collettiva nel processo decisionale”, ha detto il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis.

Nessun phase-out: dopo i 5 anni altri 2 per lo smaltimento scorte?

Nella proposta della Commissione non erano previsti ne il periodo di phase out (24 mesi per lo smaltimento scorte) le limitazioni all’uso non professionale del glifosato (divieto – già in vigore in Italia – di utilizzo nei parchi cittadini, vicino alle scuole, nei giardini privati) come aveva previsto invece la risoluzione approvata dal Parlamento europeo. L’assenza del phase out fondamentalmente autorizzerà altri due anni la commercializzazione dei prodotti a base di glifosato.