Coca-Cola, la multinazionale della plastica “usa e getta”

Quante bottiglie di plastica produce Coca-Cola ogni anno? L’azienda opera in più di 200 Paesi e rifiuta di rendere pubblico questo dato perché coperto da “segreto commerciale”, proprio come la ricetta della bevanda analcolica più bevuta al mondo.

Greenpeace ha provato a rispondere a questa domanda con uno studio del 2016 secondo cui, in quell’anno, Coca-Cola avrebbe prodotto un miliardo di bottiglie di plastica in più rispetto al 2015 e, in generale, ogni anno ne immetterebbe sul mercato 110 miliardi, 3.400 al secondo.

Un mare di plastica (usa e getta)

A fronte di questa immensa quantità di plastica immessa in ambiente, l’azienda ha confermato di aver aumentato la produzione di bottiglie in PET vergine dal 58% del 2015 al 59% del 2016 ma non è chiaro quale sia la quantità di plastica riciclata utilizzata. In sostanza Coca-Cola incrementa la produzione di bottiglie in plastica riciclabile ma poi non usa plastica riciclata per le sue bottiglie. Per questo motivo l’azienda è finita sotto la lente d’ingrandimento di Greenpeace.

Secondo dati pubblicati dal The Guardian, entro il 2021, il numero di bottiglie di plastica prodotte a livello globale supererà il 500 miliardi l’anno. Meno della metà delle bottiglie acquistate nel 2016 sono state raccolte per il riciclaggio e solo il 7% di quelle raccolte è stato trasformato in nuove bottiglie, il resto continua a finire in discarica o, peggio, in mare. Secondo le ricerche della Fondazione Ellen MacArthur, tra 5 e 13 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani ogni anno. Entro il 2050 il peso della plastica contenuta negli oceani potrebbe superare quello del pesce. A cosa serve dunque utilizzare plastica riciclabile se poi non ci si preoccupa di quanta ne viene effettivamente riciclata? si chiede Greenpeace.

 La soluzione sarebbe invece incrementare l’utilizzo di R-PET, ossia di plastica riciclata, per la produzione delle bottiglie. Coca-Cola European Partners aveva annunciato l’intenzione di portare la quantità di plastica riciclata al 50% entro il 2020, ma Greenpeace chiede all’azienda di raggiungere l’obiettivo del 100%.