Bayer-Monsanto, Avaaz: “Questo matrimonio non s’adda fare”

Entro il 7 agosto la Commissione europea dovrà esprimersi sull’accordo con cui la Bayer ha chiesto l’acquisizione di Monsanto. La piattaforma Avaaz ha lanciato una petizione on line per chiedere all’esecutivo europeo di non avallare la fusione con cui si creerà, nei fatti, un gigante dell’agrochimica che controllerà il 24% del mercato dei pesticidi e il 29% del mercato dei semi.

“Più di un milione di persone ha già firmato la petizione contro la fusione delle due aziende” ha scritto Avaaz in una lettera al commissario europeo della concorrenza, Margrethe Vestagerhad, aggiungendo che “Controllerebbe più di un quarto del mercato globale combinato per i semi e gli antiparassitari e chiuderebbe sempre più i contadini in una catena di approvvigionamento di prodotti che minacciano la biodiversità e la sicurezza alimentare creando monoculture pericolose, geneticamente modificate e antiparassitari”.

L’accordo vale complessivamente quasi 66 miliardi di dollari. Il pagamento sarà tutto in contanti e si tratterebbe di un accordo in cash da record, superando l’offerta del 2008 di InBev per Anheuser-Busch, che aveva un valore di 60,4 miliardi di dollari. Dopo le fusioni tra Syngenta e ChemChina e tra Dow Chemical e DuPont annunciate nei mesi scorsi, l’integrazione tra Monsanto e Bayer vedrebbe tre gruppi controllare il 59% del mercato dei semi (con Bayer/Monsanto al 29%) e il 64% di quello dei pesticidi (con Bayer/Monsanto al 24%). Il rischio di meno prodotti a prezzi più cari ha già messo in allerta le autorità antitrust di entrambi i lati dell’Atlantico.