Glifosato, la Ue tira dritto: altri 10 anni per l’erbicida Monsanto

L’indiscrezione era trapelata già ieri, ma ora c’è la conferma: la Commissione europea propone ufficialmente di rinnovare l’autorizzazione del glifosato – l’erbicida più diffuso al mondo, per l’Oms potenzialmente cancerogeno – per altri 10 anni.

La prossima settimana, tra il 19 e il 20 luglio, la proposta sarà discussa, ma ancora non votata, nell’ambito dello Standing Committee con i rappresentanti nazionali.
“Naturalmente – commenta al Salvagente l’eurodeputato Marco Affronte – siamo molto delusi che la Commissione tiri dritto cercando di dare una mano alla Monsanto nonostante tutti i voti negativi del Parlamento Europeo e nonostante la raccolta firme per l’Iniziativa Europea dei Cittadini che ha collezionato 1.300.000 firme!”.

NESSUNA LIMITAZIONE ALL’USO PRIMA DEL RACCOLTO

Affronte ci spiega quali sono i punti principali della proposta e perché c’è da temere il peggio.
“Innanzitutto il rinnovo all’autorizzazione richiesto è di ben 10 anni, tre anni in più rispetto ai 7 chiesti dal Parlamento europeo nella risoluzione votata il 13 Aprile dello scorso anno.
In secondo luogo, non è prevista nessuna regolamentazione per l’uso hobbystico, nemmeno una raccomandazione; poi, il previsto uso “minimizzato” in aree sensibili, come parchi e cortili scolastici, non prevede alcun bando; né, infine, è stabilita alcuna reale limitazione nell’uso prima del raccolto“.

Insomma, non c’è di che stare allegri. Se le basi della trattativa sono queste, difficilmente la proposta potrà essere scardinata dalle successive discussioni. E settembre, mese in cui si deciderà definitivamente sul rinnovo della licenza del glifosato, è alle porte.

AGLI STATI MEMBRI LA RESPONSABILITÀ DI AUTORIZZARE I PESTICIDI

Oltre al rinnovo di 10 anni, ecco quali sono gli altri punti principali della proposta della Commissione Ue: conferma del bando per la POE-Tallovamina, la sostanza chimica impiegata per miscelare molecole diverse in molti pesticidi ed erbicidi; l’obbligo di minimizzare l’uso di pesticidi con glifosato in aree vulnerabili, come parchi pubblici, giardini, aree di giochi e sport, cortili scolastici e nei pressi di ospedali e case di cura; nessuna altra prescrizione da parte dell’Ue, ma responsabilità riconosciuta in capo agli Stati membri per la valutazione e l’eventuale autorizzazione di pesticidi. Gli Stati Membri dovranno quindi prestare cura all’uso in zone freatiche, a proteggere gli operatori, alle conseguenze su vertebrati e piante, all’iterazione con il raccolto nei campi.