Piombo, i cibi per bambini più contaminati

Non solo vernici e acqua potabile, i bambino sono esposti al piombo, anche e soprattutto, attraverso gli alimenti. E’ quanto ha rilevato l’Environmental defense fund che ha analizzato i dati della Food and drug administration (Fda) secondo i quali oltre 1 milione di bambini piccoli consumano più piombo consumano più piombo di quanto la stessa Fda ritiene accettabile. I cibi che contengono dosi maggiori del metallo pesante sono succhi di frutta, biscotti e ortaggi. Non solo. I dati analizzati dall’Edf hanno dimostrato che la versione “baby” di alcuni prodotti contiene livelli di piombo più elevati rispetto a quelli destinati agli adulti. 

Il piombo è un elemento classificato in classe 2B (probabile cancerogeno per l’uomo) dalla Iarc: provoca diversi effetti avversi. Tra i più preoccupanti i danni al sistema nervoso centrale e periferico. Per questi motivi, il consiglio è di limitare al massimo l’esposizione a questo metallo pensate. Per comprendere meglio la questione, l’Edf ha valutato i dati raccolti e analizzati in dieci anni dalla FDA nell’ambito dello studio Total Diet Study dell’agenzia (Tds). Dagli anni ’70, il Tds si occupa di metalli, i pesticidi e le sostanze nutritive in un totale di 280 tipi di cibo ogni anno.

Cosa ha trovato l’Edf

Nel complesso, il 20% di 2.164 campioni di alimenti per bambini e il 14% degli altri 10.064 campioni di alimenti avevano livelli rilevabili di piombo. Almeno un campione in 52 dei 57 tipi di alimenti per bambini analizzati dalla Fda aveva livelli rilevabili di piombo in esso. Il piombo è stato più comunemente trovato nei seguenti alimenti per bambini:

  • Succhi di frutta: 89% di 44 campioni di succo d’uva contenevano livelli rilevabili di piombo, frutta mista (67% di 111 campioni), mela (55% di 44 campioni) e pera (45% di 44 campioni)
  • Ortaggi con radici: patate dolci (86% di 44 campioni) e carote (43% di 44 campioni)
  • Biscotti: biscotti Arrowroot (64% di 44 campioni) e biscotti di dentizione (47% di 43 campioni)

Che fare?

Partendo dal presupposto che è urgente oltre che necessario che i bambini riducano l’esposizione al piombo, l’Edf raccomanda che la Food and drug administration:

  • si assicuri che il piombo non venga aggiunto a qualsiasi materiale di contatto con gli alimenti;
  • adegui gli standard internazionali per il succo di frutta;
  • aggiorni le dosi massime giornaliere sulla base delle nuove evidenze scientifiche; 
  • incoraggi i produttori a ridurre i livelli di piombo nell’alimentazione.

Allo stesso tempo i produttori possono già iniziare a ridurre i contaminanti. Come? Impostando, ad esempio, un obiettivo inferiore a 1 ppb di piombo negli alimenti per neonati e altri alimenti commercializzati ai bambini piccoli oppure provare ad identificare ulteriori fonti di piombo e adottare le opportune azioni correttive.