Vaccini e epilessia, il ministero non fa ricorso in Cassazione e paga il risarcimento

Il ministero della Salute dovrà corrispondere un risarcimento mensile in favore di una donna danneggiata dal vaccino quadrivalente. Il Tribunale,  infatti, ha riconosciuto un nesso tra l’iniezione e la grave encefalopatia di cui si è ammalata la donna. La vicenda riguarda una donna della provincia di Pavia nata nel 1975 e che circa sei mesi dopo la nascita venne vaccinata. Come ha riferito il suo legale ricostruendo la storia, l’avvocato Giuseppe Romeo, già allora la neonata cominciò a stare male e ad avere crisi epilettiche sempre più frequenti che si sono aggiunte ad altre problematiche di grave disabilità (anche per queste ha un altro tipo di indennità).

L’iter giudiziario è stato lungo e complesso: la sentenza della Corte d’Appello di Milano è diventata esecutiva poche settimane fa in mancanza di un ricorso in Cassazione del ministero della Salute. Prima ancora era stato il Tribunale di Vigevano che aveva condannato il ministero della Salute.

Codacons: Aifa dica la verità

“I giudici così come i periti hanno accertato oltre ogni ragionevole dubbio che il vaccino ha plausibilmente causato la malattia nella neonata – ha affermato il Codacons in una nota -. Alla luce di tale sentenza le ultime affermazioni rese da Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco, ndr) circa le reazioni avverse alle vaccinazioni appaiono non esaustive, e rischiano di fornire una informazione non completa alle famiglie”.

Una sentenza destinata ad alimentare il dibattito sui vaccini e i suoi effetti collaterali. Proprio nei giorni scorsi l’Aifa, chiamata a uno sforzo per garantire la massima trasparenza sui dati di farmacovigilanza in suo possesso, ha pubblicato un documento in cui raccoglie le segnalazioni di reazioni avverse ai vaccini fino all’anno 2015. In particolare, le segnalazioni sono aumentate negli ultimi due anni: nel 2014 sono state 8.873 e 3.772 l’anno successivo. Dati che non convincono il Codacons secondo cui dalla banca dati europea spuntano 8.409 casi di sospette reazioni avverse tra il 2012 e il 2017 e per tanto annuncia un nuovo esposto alla magistratura contro l’Aifa.