I baby monitor emettono troppe radiazioni? Il nostro test in edicola

Comodi per sorvegliare a distanza il bebè ma giudicati “pericolosi” per le onde elettromagnetiche che emanano e per gli effetti “nocivi” che possono avere. Conseguenze tanto più invasive se consideriamo la fragile “testolina” del neonato. Insomma, attorno ai baby monitor leggende e timori fondati sono da sempre cresciuti.

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Distanza di sicurezza: non meno di un metro

Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza. Ad esempio, qual è la distanza di sicurezza tra il baby monitor e la testa del nostro piccolo? Cinquanta centimetri come consigliano alcuni produttori nel libretto delle istruzioni o addirittura non meno di tre metri come è facile leggere in qualche forum on line? Secondo il mensile Ktipp il “walkie talkie” dovrebbe essere posto a non meno di un metro dalla “fonte”, ovvero dalla testa del bambino.

Ci sono poi dispositivi che trasmettono solo quando il bimbo emette dei suoni ovvero si attivano quando captano suoni o rumori. Tuttavia anche da “spenti” le emissioni, pur abbassandosi, non si azzerano e a risentirne è la qualità della trasmissione una volta che la comunicazione deve riavviarsi.
Gli effetti dell’inquinamento elettromagnetico sulla salute non sono ancora ben noti. Nonostante studi e ricerche non siamo ancora in grado di tirare una riga netta tra il tipo di esposizione e l’insorgenza di alcune patologie. Sappiamo però che il contatto prolungato con i campi elettromagnetici in alcune persone può favorire mal di testa e nausea. Molto meno noti sono gli effetti a lungo termine dell’elettrosmog.

Meglio senza radiazioni a frequenza pulsata

Detto questo la domanda, in ogni genitore che vuol acquistare uno di questi dispositivi, sorge spontanea: in soggetti fisicamente più fragili, come i bebè, l’esposizione a queste “radiazioni” possono compromettere lo sviluppo cognitivo?
Scrive Ktipp: “Rispetto alle radiazioni ad alta frequenza pulsata, alcuni studi suggeriscono che questo tipo di emissione elettromagnetica nel lungo periodo riscalda il tessuto e causa insonnia nel soggetto umano”. Nel dubbio meglio scegliere i modelli che non emettono questo tipo di radiazioni.
Infine: è preferibile puntare su un modello audio o anche video? Sicuramente, come ricordano gli esperti svizzeri, i modelli “audio monitor”, come quelli testati dal mensile svizzero, emettono meno radiazioni dei “video monitor” ovvero dei dispositivi per il controllo a distanza del bambino, che oltre alla voce trasmettono anche le immagini. Nel dubbio meglio quindi abbandonare i modelli da Grande fratello.