Le proprietà curative dell’extravergine per piccoli (e grandi)

Potrebbe sembrare ridicolo parlare di possibilità di cura citando l’olio di oliva extravergine (Evoo, Extra vergin olive oil) per la salute dei bambini, invece non è così.

L’olio di oliva è da sempre usato sulle nostre tavole come condimento per gli alimenti tipici della dieta mediterranea, eppure non sempre l’olio che utilizziamo come alimento è un prodotto valido ed utile. Si fa presto a dire olio extravergine di oliva, ma la qualità del prodotto deve essere conosciuta (come hanno dimostrato le inchieste e le denunce del Salvagente), pertanto un olio che realmente possa far bene deve avere un contenuto adeguato di acidi grassi insaturi, di vitamine e di polifenoli. Una dieta mediterranea arricchita dall’extravergine e frutta a guscio, è in grado di migliorare lo stato di salute in pazienti affetti da Sindrome Metabolica, una grave malattia con obesità, alterazione dei grassi del sangue, diabete, ipertensione (Predimed Study).

La nuova piramide nutrizionale

Nel 2010 è stata presentata la nuova piramide nutrizionale per la Dieta Mediterranea, (confermata a Barcellona ad Alimentaria 2016). La cosa più importante da evidenziare è che la base della piramide è ora costituita non più da cibo ma da uno stile di vita sano, che include non solo attività fisica ed adeguato riposo, ma propone l’uso di alimenti caratteristici della produzione regionale, locale ed eco-compatibili, di metodi di cottura sani, ed in particolare, restrizione calorica e frugalità nella quantità di cibo consumata giornalmente.

La piramide nutrizionale per la Dieta Mediterranea afferma l’importanza di bere adeguate quantità di acqua giornalmente, e della necessità di preferire una dieta ricca di verdura, cereali, frutta, legumi, noci e semi ricchi di micronutrienti. Infine conferma che la fonte maggiore di grassi per la nostra salute deve derivare principalmente dall’Olio di oliva extravergine di Alta qualità (Evoo Aq), oltre che da piccole quantità di pesce e di prodotti lattiero caseari e raramente la carne.

Raccolta e frangitura: ecco come si tutelano i polifenoli

L’Evoo Aq deve avere alcune caratteristiche importanti, nella coltivazione, nella produzione e nella distribuzione, da parte delle aziende, nella conservazione, e nell’uso da parte del consumatore finale.

Le aziende devono controllare:

  • Il luogo dove viene coltivato l’olivo, ad esempio il contenuto in polifenoli cambia in base all’altezza dal livello del mare. Più le piante sono in alto e più alto è il contenuto di polifenoli;
  • L’irrigazione delle piante, se si riduce in determinati periodi dell’anno, aumentano i fitoprostani, molecole che proteggono dallo stress ossidativo, i polifenoli e l’acido palmitico;
  • Il periodo di raccolta è importante perché se le olive vengono raccolte all’inizio del periodo di maturazione contengono più polifenoli e vitamine che verso a fine della maturazione;
  • La tecnica di estrazione deve essere tale da consentire il minor contatto durante la frangitura e la gramolatura, tra la pasta delle olive, prima e l’olio poi e l’ossigeno, per evitare lo stress ossidativo, ovvero la perdita di tutte le caratteristiche nutrizionali dell’olio di oliva.

Le proprietà nutraceutiche dell’olio di oliva sono la combinazione tra diversi nutrienti (acidi grassi, in particolare l’acido oleico) e non nutrienti ovvero la presenza di sostanze ad azione antiossidante vitamine e polifenoli (i cosiddetti phytochemical) Queste proprietà sono definite come antiossidanti, antiinfiammatorie, antitumorali, antivirali, ipoglicemizzanti, ed esercitano un’azione protettiva sul cervello e sul cuore dalla gravidanza, alla prima infanzia e per tutta la vita.

L’oleocantale, un antinfiammatorio naturale

I composti fenolici principali che sono responsabili di queste azioni, hanno nomi difficili, si chiamano idrossitirosolo, tirosolo, oleoeuropeina e ligostride. L’olio contiene anche una sostanza veramente originale e particolare: l’oleocantale. Scoperto nel 1992 da Montedoro G. venne chiamato Oleocantale da G. Beauchamp e significa Oleo Oliva, Chant piccante ale aldeide. La sua particolarità sta nel fatto che pur avendo una formula chimica differente, ha la stessa funzionalità antinfiammatoria dell’ibuprofene, un potente farmaco antiinfiammatorio. Ovviamente la sua azione è dose dipendente.

L’Evoo come uno dei costituenti principali della Dieta Mediterranea, è in grado di avere azione non solo nutriente, ma anche curativa e preventiva per molte malattie dette non trasmissibili, ovvero non contagiose. Queste malattie, come l’obesità, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, cancro sono la vera peste del 21° secolo. La loro prevenzione non può iniziare in età adulta ma deve iniziare da piccoli e quindi quale miglior occasione di far avere ai nostri bambini una dieta mediterranea equilibrata ed etica con una buona quantità di Evoo di Alta qualità?

Gravidanza e svezzamento: l’Evoo è un grande alleato

Numerosi studi confermano gli effetti dell’Evoo nei bambini. Ci sono studi sperimentali su animali, dove si è visto che l’extravergine è in grado di influenzare il peso dei piccoli dopo lo svezzamento (grazie ala presenza dell’acido oleico), favorendo un miglior controllo del peso da adulto. L’evoo ha dimostrato anche la possibilità di ostacolare il danno ossidativo cerebrale, e favorire lo sviluppo di determinate aree cerebrali. Viste tutte queste possibilità sono stati fatti degli esperimenti per creare dei “super oli” ovvero usando dell’olio di oliva raffinato quindi “di scarsa qualità” e aggiungendo a questo delle microalghe e i polifenoli che servono a renderlo più stabile e meglio conservabile. Si è visto che questo olio era in grado di ridurre l’infiammazione e migliorare la motilità in caso di artrite reumatoide e di infiammazione articolare. In realtà questo effetto non è dovuto ai singoli principi attivi presenti nell’olio come si è voluto dimostrare con questi studi, ma all’insieme di macro e micronutrienti presenti nell’olio di Alta Qualità e che l’olio raffinato, per quanti polifenoli vengono aggiunti, non è come l’extravergine.

Sono stai fatti anche studi sul territorio. Seguendo un gruppo di madri (The Rhea project) ad Heraclion sull’isola di Creta, composto sia da donne greche che immigrate, si è visto che una dieta mediterranea sana in gravidanza, associata ad uso di Evoo riduceva il rischio di depressione post partum nelle madri. Sono stati riportati minori rischi di asma e di malattie allergiche nei bambini di madri che hanno consumato adeguate quantità di olio extravergine in gravidanza, una minor produzione di anticorpi IgE tipici dell’allergia.

La dose ottimale? 20 grammi al giorno

Ma allora quanto olio si può e si deve mangiare? Secondo L’Agenzia per la sicurezza alimentare europea Efsa la quantità minima deve essere di 20g al giorno e deve contenere almeno 5 mg di idrossitirosolo, ma si può arrivare anche a 50 mg negli adulti.

L’olio poi deve essere fresco, consumato entro i due anni dalla produzione, conservato in bottiglie piccole e scure, lontano da fonti di calore ed al buio. In definitiva è stato dimostrato che un’alta aderenza alla Dieta Mediterranea migliora lo stato di salute della madre, del bambino (fin dai primi 1.000 giorni di vita), e per estensione possiamo dire anche del futuro adulto.

L’olio di oliva extravergine che è un importante pilastro della Dieta mediterranea deve essere di Alta Qualità, e deve essere una buona sorgente di grassi, vitamine, e sostanze antiossidanti. Deve avere un costo adeguato per rispettare il lavoro e l’impegno di chi lo produce, e deve essere utilizzato in tutte le età, gravidanza, bambini, adolescenti, adulti ed anziani.

 

Le principali fonti o i riferimenti utilizzati nel testo:

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