I pediatri: “Non usate l’ossido di etiliene per sterilizzare i biberon”

“Sarebbe opportuno evitare l’utilizzo dell’ossido di etilene per la sterilizzazione di biberon e tettarelle monouso impiegati nei reparti di neonatologia e nelle Terapie intensive neonatali”. La richiesta arriva dalla Società italiana di neonatologia (Sin) e la Società italiana di pediatria (Sip) che dopo l’inchiesta di Report  andata in onda il 3 aprile 2017, dove si denunciavano i rischi dell’allattamento con biberon e tettarelle in ospedale “igenizzati” con l’ossido di etilene per la sterilizzazione, hanno chiesto un parere a degli esperti per capire l’impatto di questo gas sulla salute dei neonati.

All’ossido di etilene, un metabolita dell’etilene, sono associati in letteratura potenziali rischi per la salute, in particolare cancerogeni, come messo in evidenza anche dall’Istituto Ramazzini di Bologna.

Oltre un anno fa, come scrive Quotidianosanità.it, la Direzione della prevenzione del ministero della Salute aveva raccomandato di non utilizzarli se non in casi particolari, ma alle Asl italiane – secondo quanto denunciato da  Report –  non è stato comunicato. E così, in questo buco comunicazionale, sarebbero circa 7 milioni i biberon e le tettarelle monouso sterilizzati ogni anno negli ospedali italiani con l’ossido di etilene, nonostante in Europa già dal 2007 è vietato usare questo gas per igienizzare contenitori ad uso alimentare.