Scandalo abbonamento gonfiato: ora risarcimenti ai pendolari

“Caro pendolare, caro viaggiatore, non gettare via il tuo biglietto sovraregionale!
Conserva tutti gli abbonamenti  che hai ancora dal 2008 ad oggi”.

Con questo consiglio, 14 associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons, Confconsumatori, CTCU, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, MDC, Udicon, Utenti Radiotelevisivi RETE CONSUMATORI ITALIA (Assoutenti Casa del Consumatore, Codici) avvertono i pendolari di quella che si preannuncia come una lunga e dura battaglia, ma tutt’altro che persa, dopo la scoperta dell’algoritmo sbagliato che ha condannato i pendolari a pagare per anni più del dovuto. (Leggi qui la ricostruzione della scoperta di Assoutenti)

Un danno anche di oltre 300 euro l’anno

il 22 febbraio 2017 le associazioni hanno incontrato il coordinamento delle Regioni in merito alla distorsione delle tariffe sovraregionali di trasporto ferroviario causate dall’algoritmo proposto da Trenitalia e accettato dalle regioni nel 2007. Come è noto, questo ha comportato un aggravio di spesa per i pendolari in alcuni casi superiore a 300 euro l’anno.

Le Regioni hanno riconosciuto il sacrosanto diritto dei pendolari ad avere giuste tariffe e rimborsi per il pregresso. Il coordinamento si è anche dichiarato disponibile a raggiungere un accordo a tre (Regioni – Trenitalia – associazioni consumatori) per rimediare agli errori commessi.

Ma alle associazioni non  basta: i diritti di abbonati e viaggiatori che hanno pagato tariffe più care del dovuto vanno tutelati e va riconosciuto loro un giusto risarcimento.

Per questo consigliano ai pendolari di conservare tutti i  titoli di viaggio e di rivolgersi a una delle associazioni promotrici.