Le 10 regole per un affitto senza sorprese

In questi giorni il mercato degli affitti torna a muoversi (anche grazie all’approssimarsi dell’inizio delle Università) e tornano a fiorire statistiche sul costo delle stanze o degli appartamenti nelle grandi città. Tornano, come di consueto, i dati sul “nero” ossia sui contratti irregolari che non accennano a scomparire nel nostro paese. Anche perché, come denuncia l’inchiesta Se lo Stato punta sul nero appena uscita sul numero di Test in edicola, dopo che la Consulta ha bocciato la regolarizzazione dei contratti di locazione chi aveva denunciato il proprietario evasore ora rischia di pagare ed essere sfrattato.

SCEGLIERE LA CASA SENZA BRUTTE SORPRESE

Prendere in affitto un appartamento può nascondere delle insidie: cercare tra centinaia di annunci non è semplice e le frodi sono sempre dietro l’angolo. “Impariamo a guardare con sospetto alle offerte ‘troppo’ a buon mercato, quelle cioè che si discostano sensibilmente (diciamo un buon 30%) dai prezzi medi della zona – suggerisce Andrea Polo di Immobiliare.it – oppure ad annunci allettanti ma molto ‘datati’ (magari pubblicati da un anno o più): lì c’è la fregatura”.

Qual è la truffa più comune? “Senz’altro la richiesta di pagamento per visitare l’appartamento. Con una scusa, dicendo ad esempio di trovarsi all’estero, il truffatore chiede di versare del denaro per ‘bloccare’ la casa e organizzare una visita. Ovviamente, una volta incassati i soldi (tramite servizi di trasferimento non tracciabili), il truffatore sparirà”.

I 10 CONSIGLI D’ORO

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Ma per affittare casa senza sorprese ecco 10 buoni consigli.

  1. La regola aurea. Mai inviare soldi in anticipo e affidarsi solo a siti noti (e se il proponente è un privato verificarne l’identità).
  2. Visitare l’appartamento. Controlliamo che impianti ed elettrodomestici siano a norma e funzionanti; apriamo i rubinetti per verificare la pressione dell’acqua; chiediamo la planimetria per valutare gli spazi per i nostri mobili.
  3. Informarsi. Non temiamo di fare troppo domande: quali spese sono incluse nel canone, quali i costi di riscaldamento, e se eventuali pertinenze (soffitta, cantina, garage) sono comprese nell’affitto. E verifichiamo la classe energetica dell’immobile: la differenza tra un appartamento efficiente e uno di classe bassa può essere notevole in termini di risparmio per l’inquilino.
  4. Nero su bianco. Se il proprietario promette l’acquisto di un elettrodomestico o la riparazione di un impianto difettoso, facciamogli firmare l’impegno.
  5. Leggere ogni clausola. Per leggere con attenzione il contratto di locazione e avere il tempo di discutere qualche punto poco chiaro, meglio chiederne una copia un paio di giorni prima della firma.
  6. Occhio alla cauzione. All’atto del versamento del deposito cauzionale facciamoci rilasciare una ricevuta, che servirà per garantire la restituzione della somma, insieme agli interessi legali, a fine contratto.
  7. Verbale di riconsegna. Quando lasciamo la casa, compiliamo un verbale di riconsegna in cui risultano le condizioni dell’immobile al momento del rilascio: una volta firmato anche dal proprietario non potrà più essere contestato.
  8. Provvigione. L’agente immobiliare va pagato a conclusione del contratto, non per la semplice segnalazione o la visita di un appartamento. La provvigione massima per l’agente è fissata dal Comune e si riferisce all’importo annuale dell’affitto, spese escluse e di solito si attesta tra il 5 e il 10% rispettivamente per inquilino e proprietario (in ogni caso quella a carico dell’inquilino non può andare oltre il 15%).
  9. Pesi gravanti sull’immobile. Per non avere problemi, meglio controllare che non ci siano ipoteche, pignoramenti, cartelle esattoriali di Equitalia pendenti sull’immobile.
  10. Metri quadri e destinazione abitativa. Se ci sono balconi o terrazze meglio chiedere i metri quadri calpestabili. E se stiamo affittando un loft o un piano terra che potrebbero essere stati usati per scopi commerciali, è bene verificare che vi sia la regolare destinazione abitativa.