Riccardo Quintili
Altro che innocue! Gli effetti finora sconosciuti delle nanoparticelle sull’organismo
Una ricerca scientifica analizza la cessione di nanoparticelle dagli imballaggi di prodotti in scatola e scopre che finiscono nel tratto digerente, dove potrebbero influenzare negativamente l'assorbimento intestinale e produrre stati preinfiammatori. Servono più studi, dicono gli autori, ma nel frattempo le nanoparticelle sono già ovunque
“Generali assicura il carbone non i cittadini”, la videoinchiesta di Greenpeace
L’associazione ambientalista con una videoinchiesta documenta una enorme contraddizione: se da un lato Generali non assicura i cittadini dagli impatti dei cambiamenti climatici nelle zone più a rischio, dall’altro invece finanzia ed assicura alcuni degli impianti più inquinanti d’Europa, principali responsabili proprio dei cambiamenti climatici in corso
Lenticchie (di) Colfiorito? No, vengono dal Canada, ma beato chi lo...
Un lettore ci racconta un acquisto che davvero non ha bisogno di commenti. Quello delle lenticchie Colfiorito in cui quella che sembra l'origine è un nome commerciale. E difatti cercando (con molta pazienza) nella confezione si scopre che arrivano dal Canada
Barilla: “Non siamo d’accordo ma non acquistiamo grano canadese con glifosato”
Niente grano con tracce di glifosato sopra le 10 parti per miliardo e dunque niente contratti con il Canada annuncia Emilio Ferrari, direttore acquisti di Barilla. Che spiega: è difficile cambiare le convinzioni dei consumatori, anche se non sono basate sulla scienza. Il Salvagente: anche se si tratta di una scelta fatta malvolentieri, ringraziamo Barilla
Un boccale di… glifosato. 7 birre austriache su 13 con residui...
Non è la prima volta che il pesticida più usato al mondo viene trovato nelle birre, e non sarà l'ultima purtroppo. Ecco in quali bottiglie lo hanno trovato gli austriaci di Konsument
19 contaminanti su 23 trovati nel latte materno: la ricerca choc...
Una équipe di ricercatori statunitensi ha cercato 23 sostanze chimiche nel latte donato da un gruppo di mamme. E ha trovato tracce di 19 contaminanti su 23: in particolare ftalati, pesticidi come il clorpirifos, insetticidi come la permetrina
Anche in Italia Family link di Google per controllare il cellulare...
Lanciata a settembre negli Usa ora è disponibile anche in Italia. Una volta istallata dai genitori, consente di restringere gli orari di uso dello smartphone o del tablet, controllare cosa si scarica, monitorare tempo e spese e stabilire orari di spegnimento. Tanto su Android che su iOs
Stop al pericolo Pfas nei sacchetti di popcorn e nella carta...
È la decisione presa dallo Stato di Washington, il primo a vietare queste sostanze pericolose, negli imballaggi alimentari dopo che molti test avevano dimostrato la migrazione dal packaging all'alimento
La lunga battaglia italiana per scovare i furbetti delle frodi nel...
L'aggiunta di zuccheri estranei è tra le adulterazioni più comuni. L'Italia sta cercando di imporre a Bruxelles il controllo sugli isotopi non radioattivi del carbonio. Che presto potrebbe diventare legge. E per i consumatori nostrani, che già possono contare su un'etichetta unica in Europa, sarebbe una bella conquista, Ne abbiamo parlato con Raffaele Terruzzi, presidente del gruppo miele dell'Aiipa
In Usa (e presto in Europa) è l’ora della stevia ogm...
La Cargill, dopo aver ricevuto l'Ok dalla Fda si prepara al lancio di una stevia ottenuta da lievito geneticamente modificato. Un edulcorante che potrebbere debuttare nel grande mercato dello "sugar free" statunitense per poi arrivare nel vecchio continente. E che sarà difficile distinguere da quello ottenuto dalle foglie della pianta.
Gli interessi del governo del Canada sul salmone Ogm
Il governo canadese riceve il 10% di royalties dalle vendite del primo animale geneticamente modificato al mondo, un salmone ogm, come può dettare le regole di sicurezza senza confilitti di interessi? Il dubbio, lanciato dalla Canadian Biotechnology Action Network
Odore di cartello: l’Antitrust blocca in via cautelare l’aumento delle bollette...
La decisione, a sorpresa, dopo che le ispezioni dell'Antitrust avevano verificato l'intesa tra Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre sulla strategia per tornare alle bollette a 30 giorni, trasferendo l'aumento dell'8,6%















