
Instagram inizierà ad avvisare i genitori se il loro adolescente tenta ripetutamente, in un breve lasso di tempo, di cercare termini legati al suicidio o all’autolesionismo. La piattaforma social ha annunciato l’inizio dell’attività in Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Canada. Anche l’Italia entro l’anno tra i paesi interessati
Instagram inizierà ad avvisare i genitori se il loro adolescente tenta ripetutamente, in un breve lasso di tempo, di cercare termini legati al suicidio o all’autolesionismo. La piattaforma social ha annunciato l’inizio dell’attività in Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Canada. Anche l’Italia entro l’anno tra i paesi interessati.
La spiegazione di Meta
“Questi avvisi sono pensati per fornire ai genitori le informazioni necessarie per sostenere il proprio figlio e includono risorse di esperti per aiutarli ad affrontare conversazioni così delicate” spiega Meta, la società di Zuckenberg, che detiene Instagram. Meta sta inoltre sviluppando notifiche simili per le conversazioni dei ragazzi con l’intelligenza artificiale, che saranno introdotte nel corso dell’anno. “Sappiamo quanto questi temi siano sensibili e quanto possa essere angosciante per un genitore ricevere un avviso di questo tipo. La grande maggioranza degli adolescenti non cerca contenuti su suicidio o autolesionismo su Instagram e, quando accade, la nostra politica prevede il blocco di tali ricerche, reindirizzando invece verso risorse e linee di assistenza che possono offrire supporto. Queste notifiche servono a garantire che i genitori siano informati se il loro figlio tenta ripetutamente di cercare questo tipo di contenuti e a fornire loro strumenti utili per sostenerlo” spiega Meta.
Come funzioneranno gli avvisi
A partire da inizio marco, genitori e adolescenti iscritti alla supervisione riceveranno una comunicazione che informa dell’avvio di questi nuovi avvisi, basati sull’attività di ricerca dei ragazzi. Le ricerche che possono attivare l’avviso includono frasi che promuovono il suicidio o l’autolesionismo, espressioni che suggeriscono l’intenzione di farsi del male e termini come “suicidio” o “autolesionismo”. Gli avvisi saranno inviati ai genitori via email, Sms o WhatsApp, a seconda dei contatti disponibili, oltre che tramite notifica nell’app. Cliccando sulla notifica si aprirà un messaggio a schermo intero che spiega che il figlio ha tentato ripetutamente di cercare su Instagram termini associati a suicidio o autolesionismo in un breve periodo. I genitori potranno inoltre consultare risorse di esperti pensate per aiutarli ad affrontare conversazioni potenzialmente delicate.
Trovare il giusto equilibrio
L’obiettivo è consentire ai genitori di intervenire se le ricerche del figlio suggeriscono che potrebbe aver bisogno di supporto, evitando però notifiche eccessive che rischierebbero di ridurne l’utilità. “Quando un giovane cerca informazioni sul suicidio o sull’autolesionismo, permettere a un genitore di intervenire può essere estremamente importante. Il fatto che Meta abbia ora integrato questa funzione rappresenta un passo significativo nella direzione auspicata dagli esperti di sicurezza dei minori”, ha dichiarato Sameer Hinduja, co-direttore del Cyberbullying Research Center. In alcuni casi i genitori potrebbero essere avvisati anche senza un reale motivo di allarme, ma secondo Meta — e secondo gli esperti consultati — si tratta del punto di partenza più appropriato, che sarà monitorato nel tempo.









