Afeltra: tradizione, tecnica e trasparenza dal 1848

Pubbliredazionale a cura di Premiato Pastificio Afeltra

72 ore di essiccazione: il tempo che serve alla bontà

Nel cuore di Gragnano, lungo la storica “strada dei pastai”, il Premiato Pastificio Afeltra porta avanti dal 1848 una tradizione unica.

In un edificio dal fascino antico, il pastificio continua a raccontare l’autentica Arte Bianca italiana, unendo saperi di un tempo a una filiera moderna, trasparente e sostenibile.

Afeltra seleziona solo semole di grano duro italiano provenienti da Molise, Puglia, Campania e Basilicata, garantendo controlli rigorosi.

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Anche l’acqua fa la differenza: proviene dalla falda dei Monti Lattari, povera di calcare e perfetta per un impasto elastico e omogeneo.

Il metodo produttivo rimane quello tradizionale: impasto lento, trafile in bronzo ed essiccazione lunga fino a 72 ore, senza mai superare i 48°C.

Ogni pacco di pasta richiede oltre 50 ore di lavorazione. Un ritmo che esprime un valore semplice: il tempo è il primo ingrediente della qualità.

Anche il confezionamento, entro 24 ore dalla fine dell’essiccazione, mantiene un equilibrio tra tecnologia e cura manuale, con attenzione a sostenibilità, riduzione degli sprechi ed efficienza energetica.

Afeltra custodisce ancora gesti antichi, come il lavoro delle fusillaie, che realizzano a mano il tradizionale perciatiello avvolgendo l’impasto attorno a un fuso in acciaio: un patrimonio di manualità che ci parla di cultura e dedizione.

Dopo 177 anni, Afeltra è più di un pastificio: è un simbolo di autenticità, tradizione e rispetto per la materia prima e per chi ogni giorno porta quella pasta sulla propria tavola.

www.afeltra.it