
Le autorità sanitarie francesi hanno aperto un’inchiesta dopo la morte di un neonato, avvenuta in un contesto che ha portato al richiamo di lotti di latte in polvere per neonati prodotti da Nestlé, esteso poi a Lactalis, Danone e in Italia anche Granarolo
Le autorità francesi hanno aperto un’inchiesta dopo la morte di un neonato avvenuta in un contesto che ha portato al richiamo di lotti di latte in polvere per neonati prodotti da Nestlé.
Lo ha comunicato martedì il ministero della Salute di Parigi, come riporta l’agenzia stampa svizzera Awp/Ats, sottolineando che nessun collegamento diretto tra il decesso e i prodotti è stato stabilito a questo livello delle indagini.
Il richiamo di latti per neonanti nei giorni scorsi si è esteso ad altri marchi, Lactalis e Danone, mentre in Italia Granarolo ha richiamato alcuni lotti del latte di proseguimento 2 Bimbi.
L’inchiesta è gestita dal Centro di crisi sanitarie (Ccs) del ministero, che ha ricevuto una sola segnalazione, attraverso l’Agenzia regionale della sanità (Ars). “L’inchiesta epidemiologica e alimentare è ancora in corso“, ha indicato una portavoce citata dall’agenzia Awp, aggiungendo che è stata avviata anche un’inchiesta giudiziaria, della quale non sono stati forniti ulteriori dettagli.
Il ministero della Salute francese nei giorni scorsi ha assicurato che “ad oggi non è stato registrato alcun caso di malattia in Francia”, ma che “i centri antiveleni sono stati contattati da genitori che chiedevano informazioni sul comportamento da tenere o segnalavano che i loro neonati presentavano sintomi quali vomito e diarrea“.







