
In questi giorni, accedendo al portale di Nexi si apre una finestra pop-up che invita ad attivare gli Sms che avvisano l’utente per ogni transazione superiore a 2 euro effettuata con la carta di credito. Ma ogni Sms costa 0,16 euro e l’utente non lo sa
Chi utilizza il servizio di pagamento Nexi si sarà accorto che, in questi giorni, l’azienda ha invitato gli utenti ad attivare gli avvisi di sicurezza per ogni transazione superiore a 2 euro. Accedendo al portale di Nexi si apre una finestra pop-up che invita ad attivare gli avvisi di sicurezza in caso di movimenti sulla carta di credito e, cliccando su continua, si conferma che in futuro verrà inviato un Sms per ogni transazione superiore a 2 euro effettuata con la carta di credito. Per ulteriori informazioni al riguardo Nexi rimanda al regolamento del servizio, e omette di dare un’informazione fondamentale: ovvero che ogni Sms ha un costo di 0,16 euro, che viene addebitato direttamente dal proprio operatore telefonico abilitato. Ciò significa che chi effettua 10 movimenti al mese superiori ai 2 euro dovrà pagare quasi 20 euro in un anno. Questa informazione non è riportata nel citato “regolamento”, ma va cercata nella normativa sulla trasparenza.
Ma c’è di più, come denuncia il Centro tutela consumatori utenti: un’altra cosa che Nexi omette di comunicare è che è possibile ricevere gli stessi avvisi tramite l’App senza alcun costo. C’è però un piccolo inconveniente: per selezionare questa opzione è necessario accedere all’App stessa, poiché non è possibile attivarla tramite il portale Internet (anche se per registrarsi al portale Internet è necessario generare un codice proprio tramite l’App – a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…).
“La trasparenza è tutt’altra cosa – denuncia Gunde Bauhofer, direttrice del Ctcu – Chi vuole evitare i costi degli Sms farebbe bene ad accedere all’App e selezionare questa opzione, oppure potrebbe aumentare la soglia di spesa da cui partono gli avvisi, anche se tale soluzione non è risolutiva. Ad ogni modo chiederemo a Nexi perché il tutto sia stato strutturato in modo così complesso e poco trasparente per il consumatore”.
Un’ultima cosa importante: chi detiene più carte Nexi farebbe bene a controllare le impostazioni di tutte.








