Coop replica a Essere Animali: “Solo il 5% dei petti di pollo ha white striping”

POLLO SALMONELLE ANTIBIOTICO-RESISTENZA

La Ong animalista in una recente indagine sosteneva che la presenza di “strisce bianche” di grasso interessasse 9 prodoti su 10. La smentita di Coop: “Nei nostri capitolati di approvvigionamento prevedono una presenza minima accettabile del white striping”

Coop replica a Essere Animali e smentisce i dati diffusi dalla Ong sulla presenza di white striping, le strisce bianche di grasso e collagene, nei petti di pollo a marchio: “I nostri controlli sistematici – si legge in una nota diffusa da Coop – effettuati con metodologie che prevedono l’apertura delle confezioni e la verifica di tutti i tagli presenti all’interno, non confermano le percentuali riportate nell’articolo: nel 2024 (ultimo dato annuale), sono state analizzate da personale esperto oltre 1.500 confezioni rilevando la presenza del fenomeno ad una percentuale inferiore al 5%“.

Per quanto riguarda poi l’impegno al rispetto del benessere animale, Coop precisa: “I capitolati siglati da Coop con i suoi fornitori di prodotto relativamente all’approvvigionamento dell’intera filiera di pollo a marchio, contemplano una serie di vincoli che includono una presenza minima accettabile del white striping. I disciplinari di filiera redatti da Coop, infatti, stabiliscono regole sulle condizioni di benessere in più rispetto a quelle previste dalla legge come, in primo luogo, il maggiore spazio richiesto negli allevamenti, condizione che migliora la vita degli animali, ne favorisce la mobilità e diminuisce quell’eccesso di stazionamento sulle lettiere. Oltre allo spazio maggiore, i capitolati richiedono la presenza di luce naturale, l’uso di balle di paglia/fieno o altri materiali becchettabili ed il non utilizzo di antibiotici durante le fasi di allevamento. Nel chiedere simili garanzie, Coop riconosce ai produttori di pollo a marchio Coop un premio economico aggiuntivo“.

Coop contesta anche il metodo utilizzato da Essere Animali per valutare i petti di pollo: “Esprimiamo dubbi sul metodo di verifica utilizzato e sul campionamento effettuato: una delle foto presenti nel Report non è un prodotto a marchio Coop, per questo non è possibile stabilire con certezza se i dati dichiarati sono effettivamente riconducibili al nostro prodotto a marchio”.

Essere Animali aveva dichiarato anche che le confezioni di pollo a marchio Coop riportavano etichette troppo grandi per valutare la presenza di strisce bianche sui petti e inoltre contenitori “traslucidi” che ostacolavano un’obiettiva valutazione del contenuto. Su questi due punti Coop tiene a precisare: “Non è chiaro nell’articolo (report di Essere Animali, ndr) a cosa faccia riferimento la dicitura confezione traslucida’: se è riferita alla confezione trasparente in RPET, ancora una volta Coop, a tutela della qualità e sicurezza dei propri prodotti, ha scelto un sistema di confezionamento per garantire una maggiore protezione del prodotto attraverso l’uso della tecnologia ATP (atmosfera protettiva). Per quanto riguarda le etichette, da sempre la scelta di Coop è quella della trasparenza. Infatti, le etichette hanno le dimensioni necessarie per consentire di veicolare al consumatore tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole”.