I 108 farmaci che fanno più male che bene

FARMACI

Il nuovo report indipendente di Prescrire svela i 108 farmaci più dannosi che utili attualmente in commercio. È il dossier che pubblichiamo nel numero di aprile, qui anticipiamo la parte relativa agli antidolorifici

Arriva puntuale anche quest’anno la “lista nera” dei farmaci da evitare, un documento che ci costringe a guardare alla medicina con occhi più critici e consapevoli. Nel numero di aprile 2026 de Il Salvagente pubblichiamo in esclusiva il nuovo report elaborato da Prescrire International, un’autorevole rivista medica francese nota per la sua totale indipendenza dall’industria farmaceutica (non accetta pubblicità e si finanzia solo con gli abbonamenti).

108 FARMACI
Lo speciale e la lista dei 108 farmaci da evitare e delle alternative più sicure ed efficaci sul numero del Salvagente in edicola e in edizione digitale QUI

Questo dossier non ha l’obiettivo di fare allarmismo su medicina e farmaci, ma uno strumento di fondamentale utilità per medici e pazienti: elenca ben 108 medicinali attualmente autorizzati in Europa il cui bilancio tra benefici e rischi risulta chiaramente sfavorevole. L’utilità pratica di questo report sta nello smontare un falso mito molto radicato: il fatto che un farmaco sia “in commercio” da anni o venga regolarmente “prescritto” non significa automaticamente che sia necessario o sicuro. Conoscere questa lista permette ai consumatori di avere un ruolo attivo nella propria cura, ponendo al medico domande cruciali (“Qual è il rischio?”, “C’è un’alternativa più sicura?”) e rifiutando l’esposizione a effetti collaterali gravi quando l’efficacia clinica non è dimostrata.

Dolore e reumatismi: cosa usare e cosa evitare

Un capitolo particolarmente importante dell’inchiesta riguarda la reumatologia e la gestione del dolore, un ambito in cui i farmaci vengono spesso assunti con troppa leggerezza. Molti di questi presentano rischi sproporzionati rispetto alla loro reale utilità.

Gli Antinfiammatori non steroidei (FANS)

Sebbene i FANS condividano un profilo di rischio simile, alcuni sono decisamente più pericolosi di altri. Da evitare assolutamente sono l’Aceclofenac e il Diclofenac per via orale, poiché causano un numero maggiore di effetti avversi cardiovascolari (inclusi infarti del miocardio) e decessi rispetto ad altri FANS di pari efficacia. Sconsigliati anche gli inibitori della COX-2 (come Celecoxib, Etoricoxib e Parecoxib), associati a un eccesso di eventi cardiovascolari e trombosi, oltre che a reazioni cutanee. Da evitare pure Meloxicam, Piroxicam e Tenoxicam per via sistemica: non sono più efficaci di altri antinfiammatori, ma espongono a un maggior rischio di gravi disturbi gastrointestinali e cutanei (come la sindrome di Stevens-Johnson). Attenzione anche al Ketoprofene in gel, che provoca più reazioni di fotosensibilità (eczemi, eruzioni bollose) rispetto ad altri gel antinfiammatori.

    • Le alternative: Quando il semplice paracetamolo non è sufficiente, le opzioni che garantiscono un rapporto rischi-benefici migliore restano l’ibuprofene e il naprossene, a patto di usarli alla dose minima e per il minor tempo possibile.

I cosiddetti “Miorilassanti”

Diversi farmaci prescritti per rilassare la muscolatura non hanno mai dimostrato un’efficacia superiore a quella di un semplice placebo, ma espongono i pazienti a effetti collaterali pesanti. Il Tiocolchicoside, ad esempio, è sconsigliato perché oltre a causare diarrea e convulsioni, è risultato genotossico e teratogeno. Da evitare anche la Mephenesina (rischio di shock anafilattico, abuso e dipendenza) e il Metocarbamolo (problemi gastrointestinali e angioedema).

    • Le alternative: Anche in questo caso, è preferibile optare per un analgesico efficace come il paracetamolo (prima scelta) o, in alternativa, ibuprofene o naprossene.