
Le formule abbinate di luce e gas proposte dai fornitori oltre alla praticità di avere un solo “addebito”, prevedono tariffe più basse? Il nostro confronto
Dalla tregua nel conflitto in Iran i consumatori sperano di poter ricavare anche un calo del costo dei carburanti e delle bollette di luce e gas. Tuttavia gli analisti spiegano che ci vorranno settimane prima che, il ritorno alla normalità nel golfo di Hormuz, possa favorire una discesa delle tariffe energetiche.
La spesa delle bollette, al netto del conflitto scatenato dagli statunitensi e da Israele, continua a crescere: a marzo quelle del gas monitorate dall’Arera sono salite del 19,2% rispetto al mese precedente. Le tariffe elettriche per i vulnerabili invece sono cresciute dell’8%.
Il Parlamento intanto ha approvato mercoledi 8 aprile il decreto Bollette: il bonus straordinario da 115 euro nel 2026 è riservato alle famiglie con Isee fino a 25mila che si aggiunge a quelli in vigore. Durante l’iter parlamentare è stato introdotto il divieto di telemarketing finalizzato alla stipula di contratti di fornitura di energia elettrica e gas.
Con spese complessive che superano ormai diverse migliaia di euro all’anno per le utenze domestiche, risparmiare è diventato un imperativo. Una delle opzioni più caldeggiate dai fornitori di energia è la “dual”. Nel numero in edicola (acquista qui in formato digitale) abbiamo confrontato per due profili le migliori offerte “combinate” luce+gas” con le migliori tariffe singole una per la luce e una per il metano.
Il termine “dual” indica la possibilità di stipulare un contratto con un’unica società per la fornitura di gas e luce, invece che affidarsi a diverse aziende.
Rispetto all’attivazione di due contratti singoli, spiegano i fornitori, oltre alla comodità di avere a che fare con un solo fornitore, le società che contemplano offerte dual tra quelle disponibili promettono risparmi in funzione della scelta. Ma sarà vero?
Per verificarlo nel numero in edicola abbiamo fatto un confronto tra due scelte, a partire da altrettanti tipi di profili. Nel primo caso, abbiamo immaginato un nucleo familiare composto da due persone con consumo annuo di 2.700 kWh per l’energia elettrica e di 1.080 smc per il gas. Nel secondo caso, la famiglia è composta da 4 persone e consuma in un anno 3.600 kWh per la luce e 1.845 smc per il gas.
Tramite ilportaleofferte.it, il portale comparativo ufficiale di Arera e dell’Acquirente unico, abbiamo confrontato le offerte per questi due profili, entrambi residenti a Roma, considerando solo quelle a tariffe fisse. L’obiettivo è verificare la convenienza di un’offerta “dual fuel” rispetto alla sottoscrizione di due contratti distinti. Il risultato finale, in entrambi i casi, è che scegliere separatamente l’offerta migliore per luce e gas, fa risparmiare. Non parliamo di grosse cifre, ma di poco più di un centinaio di euro per entrambe i nuclei familiari.
La percentuale più alta di risparmio, pari al 7,5% si registra per le famiglie che consumano di meno, mentre il nucleo di 4 persone vede una convenienza grossomodo dimezzata, che si ferma al 3,9%. Dunque, scegliere un’offerta Dual ha senso solo se si preferisce sacrificare dai 10-12 euro al mese pur di avere la comodità burocratica e amministrativa di doversi confrontare con un’unica controparte.









