Volotea, le segnalazioni dall’Italia: “Cancellato Venezia-Olbia… per la guerra”

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Dopo il nostro racconto delle lamentele dei viaggiatori francesi su Volotea e le comunicazioni relative a cancellazioni per la crisi in Medioriente, arrivano le prime segnalazioni anche dall’Italia. Persino un volo Venezia-Olbia annullato per la guerra in Iran. Una strategia dettata dal caro carburante?

 

Dopo il nostro racconto delle lamentele dei viaggiatori francesi su Volotea e le comunicazioni relative a cancellazioni per la crisi in Medioriente, arrivano le prime segnalazioni anche dall’Italia. Persino un volo Venezia-Olbia annullato per la guerra in Iran.

Il volo per la Sardegna cancellato

A raccontarcelo è il lettore del Salvagente, Alessandro Revelant: “La compagnia Volotea ha cancellato il mio volo per la Sardegna da Venezia a Olbia per il 30 di agosto e ritorno il 14 Settembre; praticamente cancellano un volo fra 5 mesi per la situazione in Medio Oriente che nulla ha a che fare con volo italiano”. Revelant mostra al Salvagente la comunicazione ricevuta dalla compagnia, in cui Volotea scrive: “A causa di motivi operativi legati all’instabilità geopolitica in Medio Oriente, abbiamo apportato alcune modifiche al nostro programma, che hanno comportato la cancellazione del tuo volo”. In cambio, spiega il lettore, “Offrono rimborso o alternative che però sono a pagamento con differenziale di prezzo e non gratuito come sarebbe invece obbligatorio, oltre che ad essere ad orari impossibili voli alle 6 del mattino”. Sul punto a ragione il nostro lettore, come già spiegato al Salvagente da Kathrin Cois, direttrice di Rimborsoalvolo.it, portale di assistenza legale ai passeggeri: “Quando una compagnia cancella un volo, senza riproteggere il viaggiatore, deve comunque rimborsare il 100% del biglietto“. Oltre a questo, si chiede il nostro lettore “Se i voli vengono da loro cancellati come è possibile che rimangano voli ad altri orari, e non abbiano riprenotato direttamente su altri orari ma ti obbligano a farlo da solo e a pagamento, mantenendo  la tratta aperta ma a costi maggiorati?”.

“Non vogliono rimborsarmi il ritorno!”

Anche Marco Finozzi, dopo aver letto il nostro primo articolo, ci ha scritto: “In merito al vostro articolo sulle cancellazioni Volotea, segnalo volo V71214, cancellato per motivi operativi legati all’instabilità politica in Medioriente. Volo di ricopertura offerto alle 6 del mattino (impossibile per me ricoprire con quel volo). Rimborso offerto solo sul volo di andata e non su quello di ritorno”. Anche qui ci viene in soccorso l’esperta di Rimborsoalvolo, che spiega come l’intera tratta prenotata presso una sola compagnia (anche se spezzettata in più scali, anche con operatori a cui si appoggia la prima sigla), deve essere rimborsata dal vettore stesso. Per quanto riguarda il ritorno, il viaggiatore ha diritto ad avere il rimborso anche su questa tratta, se fa parte della stessa prenotazione dell’andata. Il Regolamento europeo 261/2004 è piuttosto chiaro a riguardo:
si può chiedere il rimborso dell’intero viaggio, quindi anche del ritorno, se la cancellazione dell’andata rende inutile il viaggio nel suo complesso.

L’alibi del caro carburante

Dietro questa politica di cancellazione di voli da parte delle compagnie potrebbero esserci le difficoltà insorte con gli aumenti del carburante, che potrebbero aver reso poco redditizi voli low cost già venduti per i prossimi mesi, anche per tratte che nulla hanno a che fare con il Medio Oriente. Del resto, Air France e Klm hanno già comunicato l’incremento dei costi sui voli a lungo raggio. Se così fosse, il governo e le autorità competenti dovrebbero intervenire per stoppare le compagnie ed evitare che ancora una volta, come durante la pandemia da Covid, siano i cittadini a pagare le perdite del settore.

Voli cancellati, “Volotea mi ha proposto un cambio a caro prezzo. Può farlo?”