Voli cancellati, “Volotea mi ha proposto un cambio a caro prezzo. Può farlo?”

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Le cancellazioni dei voli dovute alla guerra in Medio Oriente continuano a creare problemi ai viaggiatori e danno l’assist ad alcune compagnie per usare un po’ di furbizia. Come nel caso di alcuni operatori Volotea che a dei viaggiatori francesi hanno proposto una riprogrammazione del viaggio a prezzi salati, nonostante la legge dica altro

 

Le cancellazioni dei voli dovute alla guerra in Medio Oriente continuano a creare problemi ai viaggiatori e danno l’assist ad alcune compagnie per usare un po’ di furbizia. Come nel caso di alcuni operatori Volotea che a dei viaggiatori francesi hanno proposto una riprogrammazione del viaggio a prezzi salati, nonostante la legge dica altro.

Le segnalazioni dei passeggeri

Molti passeggeri della compagnia aerea Volotea denunciano infatti cancellazioni di voli motivate con la situazione geopolitica internazionale, ma che — secondo diverse testimonianze — si traducono in costi aggiuntivi e disagi evitabili. A raccogliere e rilanciare le segnalazioni è il mensile francese 60 Millions de Consommateurs, che ha analizzato numerosi casi simili nelle ultime settimane.

Il caso

Tra questi c’è quello di Margot, lettrice che aveva prenotato un volo Bordeaux-Ajaccio per il 14 aprile 2026. Pochi giorni prima della partenza, ha ricevuto una comunicazione dalla compagnia: “A causa della persistente instabilità geopolitica in Medio Oriente, siamo stati costretti ad apportare alcune modifiche limitate al nostro programma voli”. Il volo di ritorno, previsto per il 18 aprile, risultava invece confermato.

Nel messaggio, alla passeggera veniva proposta un’alternativa: rimborso oppure cambio volo, ma con un sovrapprezzo significativo. “Posso partire il 13 aprile, ma per 416 euro in più a persona, per un totale di oltre 900 euro”, racconta Margot. Una cifra ben lontana dai 63,50 euro pagati inizialmente per ciascun biglietto. “Ora, come per magia, non c’è più guerra sul mercato”, commenta con amarezza.

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Rimborsi parziali e costi extra

Alla fine, la scelta è ricaduta sul rimborso parziale: “Ho ricevuto 127 euro per due biglietti, mantenendo il ritorno, ma ho dovuto pagare altri 320 euro per trovare un’altra soluzione per l’andata tra treno e nave”. Una situazione che, secondo la rivista, non è affatto isolata.

Altri casi simili

Diversi viaggiatori hanno segnalato problematiche analoghe su rotte differenti. “Il mio volo Lione-Figari è stato cancellato”, scrive Béatrice. “Il mio viaggio di ritorno da Alicante a Bordeaux non esiste più”, aggiunge Aurore. Sui social, in particolare su Facebook, si moltiplicano i racconti di passeggeri che dichiarano di “lottare per ottenere un rimborso” per voli cancellati tra fine marzo e maggio.

Attenzione anche alle truffe

Oltre al danno economico, emerge anche il rischio di truffe. Dopo aver condiviso la propria esperienza online, Margot racconta di essere stata contattata da falsi operatori: “Ho ricevuto diversi messaggi privati da persone che si spacciavano per il servizio clienti e volevano ottenere i miei dati bancari”. Episodi simili anche per altri utenti: “Per fortuna non ho fornito i miei dati, sarei stata truffata per 640 euro”, spiega Béatrice.

Cosa prevede la normativa europea

Secondo gli esperti interpellati da 60 Millions de Consommateurs, la normativa europea è chiara. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede che, in caso di cancellazione, il passeggero possa scegliere tra il rimborso completo o una riprotezione su un volo alternativo senza costi aggiuntivi e nel più breve tempo possibile. Inoltre, se andata e ritorno sono acquistati con un’unica prenotazione, il rimborso deve riguardare l’intero viaggio.

La risposta della compagnia

Contattata dalla rivista, Volotea ha replicato: “I nostri team contattano proattivamente i passeggeri interessati in anticipo, in modo che possano riorganizzare i loro piani di viaggio e informarli delle opzioni disponibili, tra cui la possibilità di cambiare i voli gratuitamente o richiedere un rimborso completo”. Tuttavia, i casi raccolti sembrano indicare criticità nell’applicazione concreta di queste procedure.

Possibili violazioni e diritti dei passeggeri

Nel caso specifico di Margot, gli esperti sottolineano possibili violazioni: non solo il rimborso è stato parziale, ma le è stato anche proposto un volo alternativo a pagamento, nonostante il diritto alla riprotezione gratuita. Per questo, potrebbe chiedere un risarcimento ulteriore, inclusi i costi sostenuti per il viaggio alternativo. Una vicenda che, per una breve vacanza di quattro giorni, si è trasformata in un percorso a ostacoli — e che riaccende l’attenzione sui diritti dei passeggeri e sulla loro effettiva tutela.

Segnalate casi simili

Se vi è successo qualcosa del genere, o una compagnia in generale vi ha fatto una proposta che ritenete scorretta, scrivete al Salvagente.