Claim verdi, pubblicato il decreto contro il Greenwashing in etichetta

Greenwashing

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legislativo sul Greenwashing: al via la stretta contro i claim che promettono vantaggi per l’ambiente senza basi scientifiche

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legislativo sul Greenwashing: al via la stretta contro i claim che promettono vantaggi per l’ambiente senza basi scientifiche. A partire dal 27 settembre 2026, l’utilizzo delle etichette di sostenibilità sarà soggetto a regole molto più restrittive introdotte dal decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30.

I cambiamenti principali stabiliti dalle fonti

La novità più significativa è l’inserimento dell’esibizione di etichette di sostenibilità non regolamentate tra le pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli. Dal 2026, sarà vietato esporre un’etichetta di sostenibilità che: non sia basata su un sistema di certificazione o non sia stata stabilita da autorità pubbliche.
Per poter utilizzare un’etichetta, un sistema di certificazione gestito da soggetti terzi deve soddisfare criteri rigorosi. In primo luogo deve garantire trasparenza e apertura, cioè essere accessibile a tutti gli operatori economici che siano in grado di rispettare i requisiti previsti, in modo equo e senza discriminazioni. I requisiti su cui si basa la certificazione devono inoltre essere definiti dal titolare del sistema attraverso la consultazione di esperti e dei portatori di interesse, così da assicurare solidità tecnica e condivisione. Un altro elemento essenziale è il monitoraggio indipendente: la conformità ai criteri deve essere verificata da un soggetto terzo la cui competenza e indipendenza siano fondate su norme internazionali, europee o nazionali. Infine, il sistema deve prevedere procedure di sospensione o revoca dell’etichetta nei casi in cui venga accertata una mancata conformità ai requisiti stabiliti.