
Requisiti per i “Sistemi di Certificazione”
Per poter utilizzare un’etichetta, un sistema di certificazione gestito da soggetti terzi deve soddisfare criteri rigorosi. In primo luogo deve garantire trasparenza e apertura, cioè essere accessibile a tutti gli operatori economici che siano in grado di rispettare i requisiti previsti, in modo equo e senza discriminazioni. I requisiti su cui si basa la certificazione devono inoltre essere definiti dal titolare del sistema attraverso la consultazione di esperti e dei portatori di interesse, così da assicurare solidità tecnica e condivisione. Un altro elemento essenziale è il monitoraggio indipendente: la conformità ai criteri deve essere verificata da un soggetto terzo la cui competenza e indipendenza siano fondate su norme internazionali, europee o nazionali. Infine, il sistema deve prevedere procedure di sospensione o revoca dell’etichetta nei casi in cui venga accertata una mancata conformità ai requisiti stabiliti.
Definizione chiara di Etichetta di Sostenibilità
Per etichetta di sostenibilità viene definito qualsiasi marchio di fiducia o di qualità volontario (pubblico o privato) che mira a distinguere un prodotto, un processo o un’impresa per le sue caratteristiche ambientali o sociali (o entrambe). Sono esclusi da questa definizione i marchi obbligatori richiesti per legge. La normativa chiarisce che un’asserzione ambientale non è considerata “generica” per definizione se è inclusa in un’etichetta di sostenibilità conforme alle nuove regole
Nuove “Etichette Armonizzate” per l’estensione di garanzia
Oltre alle etichette di sostenibilità ambientale/sociale, il decreto introduce l’uso di un’etichetta armonizzata specifica per informare i consumatori sull’esistenza di una garanzia commerciale di durabilità offerta dal produttore senza costi aggiuntivi, oltre i due anni minimi già previsti dalla legge. Questa etichetta avrà un formato visivo standardizzato a livello europeo per facilitare la comprensione da parte del consumatore








