
Secondo il report del centro studi dell’Istituto ricerche, consumo, ambiente e formazione, nel 2025 il costo annuo per una famiglia di 3 persone è stato di 416 euro, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Al centro Italia si registra la bolletta più cara con una media di 550 euro di spesa
Il caro bollette colpisce anche l’acqua. Nel 2025 il costo annuo per una famiglia italiana media con 3 componenti e un consumo di 150 mc è stato di 416 euro, in aumento del +5,3% (pari a 22 euro) rispetto all’anno precedente. Al centro Italia si registra la bolletta più cara con una media di 550 euro, mentre al nord si va dai 358 del nord- ovest ai 419 del nord-est; al sud il costo medio del servizio idrico è stato di 368 euro. Sono i dati che emergono dal report del centro studi I.R.C.A.F. che riguarda 111 città italiane capoluoghi di provincia per un campione di circa 17,6 milioni di abitanti.
Dall’indagine è emerso che negli ultimi 5 anni, dal 2011 al 2025, l’incremento tariffario idrico è stato del 92,2% a fronte di un indice di inflazione del 28,2%.
Le città nelle quali l’acqua costa di più nel 2025 sono Frosinone, dove la famiglia di 3 persone paga addirittura 747 euro, a seguire Pisa con 668, Grosseto e Siena con 637, Livorno con 603 Arezzo 594, Massa-Carrara con 590, Pesaro-Urbino con 589,98 e Viterbo con un costo medio di 579 euro. Le città dove l’acqua risulta più economica nel 2025, sono state: Milano con soli 169 euro, Cosenza con 202 euro, Campobasso con 207 euro, Ragusa con 222 euro, Isernia (223,56), Caserta (227,61), Benevento (245,36), Catanzaro (250,51).
L’indagine ha analizzato anche la qualità contrattuale delle città capoluogo in riferimento ai macroindicatori Arera MC1 (avvio e cessazione del rapporto contrattuale) e MC2 (gestione del rapporto contrattuale e accessibilità del servizio): all’indagine hanno risposto gli enti di governo d’ambito di 84 città capoluogo (32,1 milioni di abitanti) e dai dati è emerso che, tra il 2018 e il 2024, c’è stato un generale miglioramento del giudizio sulla qualità contrattuale.








