
Il 27 Gennaio iniziano i processi penali contro Giovanni Fileni per le molestie olfattive degli allevamenti avicoli della Vallesina, in provincia di Ancona.
Con le prime udienze dibattimentali, si aprono al Tribunale di Ancona i processi penali contro Giovanni Fileni, proprietario e legale rappresentante delle società agricole Ponte Pio e Fileni, dopo le opposizione avanzata a tutti i decreti penali di condanna emessi dal Gip di Ancona per il reato di “getto pericoloso di cose” (art 674 c.p), a seguito delle molestie olfattive causate ai residenti nei pressi degli allevamenti di Jesi di Ripa Bianca, Cannuccia, Ponte Pio e Monte Roberto.
“Molestie olfattive”
I cittadini che abitano nei dintorni degli allevamenti citati, chiederanno di costituirsi parte civile alla prima udienza per quelli che il comitato per la Vallesina definisce “anni di molestie olfattive subite che ne hanno condizionato e compromesso il benessere quotidiano, nell’auspicio che tale iniziativa possa costituire un primo passo per riconoscere la gravità, anche penale, di una situazione incresciosa e tutt’ora irrisolta”.
Il boom degli allevamenti negli ultimi anni
Secondo il comitato l’aumento degli allevamenti avicoli del Gruppo Fileni nella Vallesina negli ultimi dieci anni ha cambiato radicalmente la vita dei residenti, costretti soprattutto nei periodi estivi a subire la puzza nauseabonda proveniente dagli allevamenti intensivi. Oggi nella Vallesina si stima che vengano allevati circa 25 milioni di polli l’anno. Una destinazione avicola a cui “una intera vallata è stata sacrificata – scrive il comitato per la Vallesina in una nota – senza, a nostro avviso, ponderare adeguatamente l’impatto olfattivo che ciò avrebbe generato. Il Comitato per la Vallesina non muove da posizioni ideologiche, ma dalla disperazione dei residenti delle aree interessate e, al netto delle ulteriori iniziative giudiziarie in corso, auspica che le denunce inoltrate e gli attuali processi pendenti, inducano il signor Fileni e le proprie società ad operare i doverosi investimenti per evitare il protrarsi della puzza”.
Tesei: “La magistratura ci aiuti a tutelare i nostri diritti”
Il Presidente del Comitato, Andrea Tesei ha affermato a riguardo:” Il Comitato per la Vallesina confida che la magistratura possa finalmente riconoscere i disagi subiti dai cittadini in tutti questi anni. Proprio in questo momento in cui la Magistratura è messa da molti in discussione, noi riteniamo che sia l’istituzione che possa riconoscere e tutelare i nostri diritti, confidando che il dibattimento possa essere celebrato con tempi compatibili con la natura contravvenzionale dei reati e il giudizio ‘immediato’”.









