
Pubbliredazionale a cura di La Pasta di Camerino
La Pasta di Camerino è il frutto di un processo che combina la tradizione artigianale e l’innovazione tecnologica. L’adozione della trafilatura al bronzo e dell’essiccazione lenta, unite alla scelta di ingredienti selezionati e a un processo produttivo unico, consentono di ottenere una pasta che non solo è perfetta in termini di consistenza e tenuta in cottura, ma che conserva anche tutto il sapore autentico del grano italiano.
La qualità della pasta dipende da una serie di fattori che vanno ben oltre la semplice ricetta: è un perfetto equilibrio tra gli ingredienti, il processo di lavorazione e il know-how di chi la produce. Ogni fase della produzione ha un impatto diretto sul risultato finale, che deve restituire una pasta al tempo stesso consistente, nutriente e capace di mantenere intatte le proprietà organolettiche degli ingredienti. La Pasta di Camerino ha adottato fin dagli esordi una lavorazione che, nell’insieme dei passaggi, qualifica un processo unico nel panorama produttivo italiano, fortemente legato alle antiche tradizioni del fare la pasta a mano.
Tutto parte dalla materia prima.
“Per la realizzazione dei prodotti a marchio La Pasta di Camerino – dice Federico Maccari, CEO di Entroterra S.p.A. – ci impegniamo a selezionare solo ingredienti di altissima qualità, rigorosamente italiani. La pasta all’uovo è realizzata con semola di grano duro proveniente dalle migliori coltivazioni del paese e uova fresche italiane. La pasta di semola, invece, viene preparata con semola di grano duro e acqua pura dei Monti Sibillini. Tutti gli ingredienti sono 100% italiani di filiera trasparente per il consumatore”.
Una volta selezionati gli ingredienti, si passa alla fase dell’impasto, uno dei momenti cruciali per ottenere una pasta dalla consistenza perfetta: “Qui l’impasto viene realizzato a temperatura controllata in tre fasi consecutive, un processo che supera i 30 minuti” – ha dichiarato il mastro pastaio e fondatore dell’azienda Gaetano Maccari. La “gramolatura” poi, ossia l’alternanza di compressioni e distensioni, consente al glutine di distribuirsi uniformemente, conferendo alla pasta l’elasticità necessaria per la fase successiva. Questo metodo, che risulta lento rispetto alle moderne tecniche industriali, è il segreto di una pasta che, una volta cotta, mantiene perfettamente forma e sapore.
Dopo l’impasto, si passa alla laminatura e alla trafilatura: La Pasta di Camerino ha scelto di utilizzare le trafile al bronzo, che conferiscono alla pasta una superficie ruvida, capace di trattenere perfettamente i sughi. La trafilatura al bronzo, che richiede più tempo rispetto a quella in teflon maggiormente utilizzata in ambito industriale, è fondamentale per creare una pasta che, una volta condita, riesca a raccogliere il condimento in modo ottimale, offrendo un piatto ricco e gustoso.
L’essiccazione è forse la fase più distintiva del processo produttivo de La Pasta di Camerino: invece di optare per una rapida essiccazione a temperature elevate, comune nella produzione industriale, l’azienda ha scelto di seguire un metodo di essiccazione lento, che può durare dalle 24 alle 56 ore, a seconda del formato della pasta. La pasta viene essiccata in celle statiche, a basse temperature, per mantenere inalterate tutte le proprietà nutrizionali e organolettiche degli ingredienti. Questo processo garantisce che la pasta non solo mantenga intatti i suoi valori nutrizionali, ma acquisisca anche un sapore più genuino e autentico, che ricorda quello della pasta fatta in casa.
Una volta essiccata, la pasta viene raffreddata e confezionata con grande attenzione: per La Pasta di Camerino l’automazione non sostituisce il controllo umano. Ogni confezione di pasta è verificata da esperti operatori, che garantiscono che il prodotto finale rispetti gli standard di qualità elevati che caratterizzano l’intero processo produttivo. Questo approccio garantisce che ogni confezione arrivi al consumatore nella sua forma migliore, pronta per essere cucinata e apprezzata.
Una pasta con queste qualità si riconosce a colpo d’occhio, anche prima della cottura: il colore, la porosità e il profumo degli ingredienti sono indicatori preziosi di un processo produttivo pensato per rispettare le caratteristiche organolettiche delle materie prime e per ottenere un prodotto buono e nutriente.