Mutui, sbloccati i finanziamenti under 36: chi ne ha diritto e come richiederli

MUTUI UNDER 36

Sono stati sbloccati i finanziamenti per i mutui under 36 a tasso fisso, ma per beneficiarne c’è tempo fino al 31 dicembre 2022, anche se dovrebbero essere rinnovati dalla legge di Bilancio come promesso dal governo. I criteri richiesti e i passaggi da compiere per richiederli

La difficile situazione economica europea, contraddistinta da una forte inflazione e carovita, ha spinto la Banca centrale europea nei mesi scorsi ad alzare i tassi d’interesse sulle concessioni dei mutui. Il risultato è stato un netto calo nelle richieste di finanziamenti alle banche per l’acquisto di case, soprattutto da parte di quelle categorie di soggetti considerati economicamente più fragili. Si tratta, nello specifico, dei giovani under 36 per i quali in Italia sono state previste anche delle formule di mutuo agevolato. Essendo ormai vicina la fine dell’anno e, dunque, la nuova manovra di Bilancio per le spese dello Stato nel 2023, resta ancora da capire in che modo le agevolazioni verranno garantite per tutto il nuovo anno.

Finanziamenti sbloccati per il mutuo under 36 a tasso fisso

Cerchiamo di fare ordine sulla questione dei mutui agevolati per gli under 36. Con il decreto Aiuti ter il governo guidato da Mario Draghi aveva previsto un cambiamento nel meccanismo che regola i mutui fissi al 100% destinati agli under 36. Il fine era quello di sbloccare i finanziamenti per questa categoria di cittadini, considerati, come detto, soggetti economicamente più fragili, e che a causa dell’aumento dei tassi di inflazione erano completamente scomparsi dal mercato. L’intervento governativo ha dunque aggiornato le regole, con le banche che potranno tornare a concedere mutui in forma agevolata agli under 36, anche se i tempi sono molto stretti. Il nuovo meccanismo, al momento e in attesa di emendamenti ad hoc annunciati in Finanziaria, è utilizzabile dal 1° dicembre 2022 e resterà in vigore fino al 31 dicembre.

Tempi ristretti come si diceva e, malgrado alcuni istituti di credito abbiano già comunicato la propria intenzione a mantenere le agevolazioni per gli under 36 anche per il 2023, non è detto che tutte le banche aderiscano per iniziativa interna. Il rischio è dunque che dal 1° gennaio 2023, in assenza di un rinnovo con la legge di Bilancio, non solo non ci sarà l’attuale meccanismo agevolato per gli under 36, ma anche il fondo di garanzia prima casa Consap potrebbe passare immediatamente dall’attuale 80% al 50%. Se così fosse la convenienza dovrebbe ampiamente ridursi.

La manovra di Bilancio 2023 e i mutui per gli under 36 

La speranza per gli under 36 volenterosi di accendere un mutuo per la casa è dunque che il nuovo governo guidato da Giorgia Meloni possa dare seguito nel 2023 al meccanismo impostato dall’esecutivo Draghi per il mese di dicembre 2022. In base a quanto contenuto nella bozza della nuova legge di Bilancio, approvata dal Consiglio dei ministri e firmata dal Quirinale, il governo ha rifinanziato le agevolazioni sui mutui ai giovani under 36 e il loro accesso al fondo di solidarietà sui mutui. Si tratta ancora di una bozza che deve essere approvata dal Parlamento, ma che secondo le indiscrezioni dovrebbe portare ad una proroga dei mutui agevolati per under 36 per tutto il 2023, mentre il fondo garanzia prima casa mutui all’80% (prerequisito per i mutui agevolati al 100%) dovrebbe avere come nuovo termine di accesso il 31 marzo 2023. L’obiettivo, in quest’ultimo caso, è quello di evitare una corsa contro il tempo per l’apertura di un mutuo entro la fine di dicembre 2022.

Mutuo under 36, cosa succede nel 2023

In base a quanto previsto dalla bozza delle nuova legge di Bilancio, fino al 31 dicembre 2023 i cittadini con meno di 36 anni e un Isee inferiore a 40mila euro che avviano un mutuo per la casa potranno contare su alcune agevolazioni. Anzitutto, in sede di rogito, dovranno preoccuparsi solo di corrispondere la prestazione professionale del notaio, ma saranno esonerati dal pagamento dei tributi solitamente applicabili per l’acquisto della casa, ovvero l’imposta di registro, quella ipotecaria e catastale.

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La legge di Bilancio, inoltre, confermando quanto era già stato previsto dal decreto Aiuti ter, ha reintrodotto il limite entro il quale le banche dovranno contenere i tassi previsti dei mutui under 36. Fin a prima dello scoppio della crisi inflazionistica, infatti, le richieste per contenere i tassi di mutuo venivano accettate dalle banche solo se il tasso effettivo globale del mutuo, Teg, era inferiore al tasso effettivo globale medio, Tegm, aggiornato dal Mef trimestralmente. Ora, invece, alle banche viene permesso di accettare le richieste di contenimento per i richiedenti under 36, con il tasso fissato dalle banche che potrà superare il Tegm.

Il fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa nel 2023

Tra le altre agevolazioni che potrebbero essere sfruttate nel 2023 dai richiedenti mutuo under 36m c’è anche il già citato fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, anche detto fondo Gasparini. Nella bozza della legge di Bilancio sono stati stanziati ulteriori 430 milioni a sostegno della misura, raggiungendo in questo modo 2 miliardi complessivi di risorse. Si tratta di un passaggio non certo sottovalutabile in quanto, proprio grazie al fondo, sono stati aperti 390mila mutui per un valore complessivo di oltre 37 miliardi. Aderendo al fondo di garanzia della prima casa, i beneficiari hanno la possibilità di sospendere le rate del mutuo per un massimo di 18 mesi, facendosi però carico del 50% degli interessi maturati durante la sospensione.

Per poter sfruttare i vantaggi del fondo di garanzia della prima casa è necessario che il valore della casa oggetto del mutuo non sia superiore a 250mila euro e il richiedente non abbia un Isee superiore a 40mila euro. Oltre ai giovani under 36, possono accedere alle agevolazioni del fondo anche:

  • le coppie con almeno uno dei due coniugi di età inferiore ai 35 anni;
  • i nuclei monogenitoriali con figli minori;
  • i lavoratori in cassa integrazione;
  • chi ha perso il lavoro;
  • i liberi professionisti e partite Iva in difficoltà economiche;
  • le cooperative edilizie.

Così come già accennato in precedenza, la bozza delle legge di Bilancio ha predisposto che le garanzie sulla prima casa concesse dal fondo di garanzia siano emesse nella misura dell’80% fino al 31 marzo 2023 (così come previsto dalle modifiche del decreto Aiuti ter) per poi tornare al 50% (così come erano state inizialmente pensate).

Al momento finanziamenti sbloccati per il mutuo under 36 fino al 31 dicembre 2022

Fin qui abbiamo parlato di cosa potrebbe accadere ai mutui agevolati nel 2023 grazie a quanto prevederebbe la legge di Bilancio. Prima di tale fase, tuttavia, sono in vigore per tutto il mese di dicembre 2022 le agevolazioni previste dal decreto Aiuti ter. Entrando più nel dettaglio, dal 1° dicembre 2022 e fino al 31 dicembre dello stesso anno, il meccanismo prevede un aumento del tasso massimo a cui potranno essere proposti i mutui fissi agevolati tramite fondo Consap. Tale soglia, che è stabilita trimestralmente dalla Banca d’Italia con il Tegm, è bloccata fino a fine anno al 3,20%. Dopo il 31 dicembre 2022, invece, secondo una stima di Facile.it, dovrebbe arrivare al 4,48%. Si tratta di percentuali molto vantaggiose, soprattutto se paragonate ai mutui fissi al 100% senza agevolazione. In quest’ultimo caso, infatti, i tassi Taeg partono dal 5,26%. Sempre secondo Facile.it, tali percentuali si ripercuotono in una evidente scontistica sulle rate del mutuo degli under 36 che, per un finanziamento da 180mila euro da ripagare in 25 anni, potrebbero contare su una rata più bassa di circa 100 euro al mese rispetto a quella dei mutui ottenuti senza agevolazione.

Agli evidenti vantaggi si contrappone la corsa contro il tempo, visto e considerato il ristretto lasso di tempo entro il quale i beneficiari potranno usufruire delle agevolazioni previste. A sottolinearlo è anche Ivano Cresto, managing director prodotti di finanziamento di Facile.it: “È positivo che il governo sia intervenuto; grazie alle nuove regole, in linea teorica, viene dato agli istituti di credito un margine più ampio per tornare a proporre questo genere di finanziamenti, ma il tempo è davvero pochissimo visto che il provvedimento sarà valido solo per coloro che sottoscriveranno la richiesta di accesso al Fondo Garanzia Prima Casa tra l’1 e il 31 dicembre 2022. Speriamo che possa essere il primo passo per un intervento più ampio che porti ad estendere le agevolazioni dedicate ai giovani anche per il prossimo anno”.