Lo stand-by degli elettrodomestici? Ci costa 135 euro all’anno

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La cattiva abitudine di lasciare in casa gli elettrodomestici in stand – by ha un grosso peso sulle nostre bollette. Lasciare in “attesa” il decoder, come la tv ed i lettori blu-ray costa dai 3 ai 15 watt ogni ora. Il microonde, invece, fino a 27 watt

Anche quando l’elettrodomestico non è in funzione, assorbe energia consumando watt soprattutto quando è in fase di “attesa”. Secondo l’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, in media un singolo dispositivo elettronico in modalità stand-by può consumare da 1 a 4 watt ogni ora, che sulla bolletta si traduce in un consumo pari al 10% della spesa complessiva.

Negli ultimi tempi si parla molto del carobolletta e di quanto l’energia elettrica possa pesare sul bilancio familiare.

La situazione attuale della guerra in Ucraina, sta avendo non poche ripercussioni economiche. Luce e gas sono i settori penalizzati dalla crisi internazionale, con il risultato di impennare la spesa per le bollette.

Tanti i consigli che stiamo ascoltando in questi mesi su come monitorare la spesa e risparmiare: spegnere le luci nelle stanze che in quel momento non viviamo, evitare di mettere in funzione più elettrodomestici contemporaneamente, quindi se è in funzione la lavatrice, evitiamo di stirare, sbriniamo in maniera ricorrente, il frigo e il congelatore, infatti, se si accumula troppo ghiaccio, i consumi si impennano.

Questi solo alcuni dei comportamenti che possono essere adottati per moderare i consumi ed evitare gli sprechi.

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Abitudini che dovremmo fare nostre sempre e non solo in questo periodo di crisi. Perché se è vero che contenere i costi aiuta il bilancio familiare, è anche vero che non sprecare energia, aiuta anche l’ambiente.

Ridurre i consumi energetici è sempre importante, una scelta che fa bene al pianeta perché consente una diminuzione delle emissioni di CO2.

Tra i comportamenti corretti per ottenere un risparmio energetico, c’è anche quello di evitare di lasciare gli elettrodomestici in stand-by. Uno spreco inutile di energia elettrica che potrebbe essere evitato facilmente.

Utilizzare gli elettrodomestici in modo più consapevole e cambiare certe abitudini “energivore”, infatti, aiuta ad abbassare le bollette. A cominciare proprio dallo spegnimento dello stand-by.

Il peso dello stand-by sulle bollette

Secondo l’Enea  bastano alcuni semplici comportamenti quotidiani per risparmiare fino al 10% sulla bolletta: ad esempio spegnere le luci e il riscaldamento quando usciamo di casa, non aprire le finestre se c’è il riscaldamento acceso, spegnere il pc se non lo usiamo.

Ciò significa un consumo evitabile da 24 a 96 Wh, arrivando a uno spreco di energia elettrica da 8.760 Wh fino a 35.040 Wh l’anno.

Ovviamente, il consumo degli elettrodomestici in stand-by non è lo stesso per ogni apparecchio elettrico ed elettronico, ad ogni modo evitarlo dovrebbe essere una priorità.

Quanto consumano gli elettrodomestici in stand-by

Un elettrodomestico in stand-by non è completamente spento, ad esempio, quando spegniamo la tv dal telecomando e non dal pulsante di spegnimento, la piccola luce rossa che resta accesa, ci segnala che la tv è in stand-by.

La modalità stand-by indica in poche parole, lo stato di attesa in cui resta l’elettrodomestico in questione, pronto per essere riutilizzato e mettersi in funzione in maniera molto rapida, infatti, anche in stand-by, i dispositivi, possono ricevere segnali da un telecomando o da una rete.

Il consumo degli elettrodomestici in stand-by può essere considerato come una perdita energetica, poiché una parte di elettricità viene consumata dalle apparecchiature anche quando non svolgono la loro funzione principale. Questa energia è assorbita dagli alimentatori, dai sensori che sono in attesa di un segnale, dai display o dai LED che indicano appunto lo stato di attesa dell’apparecchio.

Sulla bolletta rappresentano il 10% della spesa, è stato stimato che in un anno, una famiglia di 4 persone registra un consumo di 135 euro attribuibile allo stand-by.

Quali sono gli elettrodomestici più energivori

In casa abbiamo tanti elettrodomestici, non solo tv e pc, ma anche microonde e macchine per il caffè. Console e videogiochi, carica batteria e condizionatori.

Molti di essi vengono lasciati tutto il giorno in condizione di stand-by, assorbendo continuamente corrente elettrica senza che esista una reale necessità. Alcuni elettrodomestici hanno un peso davvero rilevante sui consumi totali.

Passando in rassegna i dispositivi elettrici presenti in quasi tutte le case, vediamo che la caffettiera elettrica, il microonde, la console dei videogiochi, il condizionatore, sono fra quelli che consumano di più, se lasciati in stand by.

La caffettiera elettrica in stand-by può comportare un consumo medio di 8-15 watt per ogni ora.

Il microonde fino a 27 w, lo stand-by di una console può arrivare al 40% del consumo elettrico complessivo, ovvero quasi la metà del consumo di quando è in funzione. Per l’utilizzo intelligente dei videogiochi, comunque è consigliabile impostare sempre la funzione di risparmio energetico.

Il televisore è uno dei dispositivi che viene lasciato sempre in stand-by perché spento con il telecomando. Il consumo dello standby è tra i più bassi, con un dispendio da 1 a 3 w, ma si tratta pur sempre di spreco.

Il decoder, come la tv ed i lettori blu-ray, rientrano tra i dispositivi perennemente in stand- by. Il loro consumo elettrico varia dai 3 w ai 15.

Discorso leggermente diverso va fatto per il consumo energetico derivante dallo stand-by dei computer che è di circa 10-15 w. Una stampante domestica, invece, può consumare, circa 3-4 w.

Il consumo in standby del caricabatterie del telefono, invece, è pari a 2-4 w. Ormai è sempre più consolidata l’abitudine di lasciare il cellulare in carica tutta la notte oppure di lasciare il caricabatteria attaccato alla presa anche quando non abbiamo niente da caricare.

Tra gli elettrodomestici più energivori troviamo anche i condizionatori d’aria che anche da spenti continuano ad assorbire energia. Il consumo minimo dello stand-by del condizionatore è di circa 2 w, ma in alcuni modelli può arrivare anche ad 80 w.

Quanto costa il consumo in standby degli elettrodomestici?

La spesa per l’energia elettrica necessaria allo stand-by è significativa, tenendo conto di tutti i dispositivi e il loro consumo in fase di attesa, possiamo dire che nell’arco di un anno, si spende per lo stand-by degli elettrodomestici, circa il 10% dell’intero consumo.

Ad esempio, ipotizzando un consumo medio di energia elettrica di una famiglia di 4 persone di 2.700 kWh, lo stand-by può essere responsabile di un consumo elettrico di 270 kWh l’anno. Considerando un costo dell’elettricità indicativo di 0,50 euro al kWh, la spesa per lo standby degli elettrodomestici è di circa 135 euro l’anno per una famiglia di 4 persone.

Come evitare lo spreco dello stand by

Abbiamo visto, quindi, che quasi tutti i prodotti con alimentatore esterno, telecomando, display o led sempre acceso, consumano energia in modo continuo.

Per evitare questo spreco dobbiamo accertarci che tutti i dispositivi vengano spenti realmente evitando la messa in pausa, ad esempio se riuniamo tutte le spine degli apparecchi elettronici in una ciabatta multipresa interruttore, basterebbe spegnere questa, per disattivare gli elettrodomestici che sappiamo di non dover usare.

Se mediamente la televisione o qualsiasi apparecchiatura elettronica in stand-by, assorbe una potenza da 1 a 4 watt, dipende da marca e modello, e se moltiplichiamo questo dato per 24 ore, otteniamo, abbiamo già visto, un risultato non proprio incoraggiante. In un giorno saranno andati sprecati, tra i 24 e i 96 Wh. Un dato che diventa ancor più impressionante se moltiplicato per l’intero anno, e se aggiungiamo a questo, anche il consumo proveniente dagli altri dispositivi che lasciamo in stand-by, lettore dvd, decoder, stereo oppure un computer. Una cifra che pesa un bel pò sulla bolletta.

E’ stato stimato che solo la lucina rossa della tv, in un anno, è capace di consumare tra gli 8.760 Wh e i 35.040 Wh.

L’utilizzo di una ciabatta multipresa, quindi, rappresenterebbe una soluzione semplice ed economica, per abbattere i consumi dovuti agli stand-by, un unico gesto che spegnerebbe più elettrodomestici contemporaneamente.

Un piccolo accorgimento che però può alleggerire la bolletta, impedendo di lasciare attivi, per comodità e per avere una fruizione più veloce, la maggior parte dei dispositivi elettrici.

Spegnendo tutte quelle lucette rosse che indicano la modalità in stand-by, daremo una mano all’ambiente ed al nostro portafoglio.

Un’altra abitudine che dovremmo consolidare è quella di staccare dalle prese i caricabatteria che tendiamo a lasciare sempre inseriti, per averli pronti all’uso. Anche questa distrazione comporta un piccolo spreco di energia, perché tra la presa e il caricabatteria vi è comunque un passaggio continuo di energia.

Le cattive abitudini che pesano sul pianeta

Le conseguenze di questo spreco energetico si fa sentire sul nostro pianeta, a livello mondiale lo spreco associato agli elettrodomestici in stand-by vale circa 60 miliardi di euro, e secondo le stime entro il 2030, il 15% dei consumi elettrici in Europa sarà causato dalle funzionalità di stand-by degli apparecchi.

Questo spreco non riguarda solo il lato economico ma anche quello ambientale relativo a tutta la CO2 emessa per produrre energia che non viene usata, ma dispersa.

Un esempio su tutti può essere la stima fatta sui consumi degli elettrodomestici lasciati in stand-by nel mese di agosto, quando si è in vacanza. Per solo questo mese, questa disattenzione costa 15 euro di energia elettrica. Se il consumatore, prima di partire per le vacanze, spegnesse bene i vari apparecchi elettrici, per esempio, il frigorifero, il climatizzatore, il televisore, il lettore Dvd, fino alla macchina del caffè espresso, e non lasciasse il caricabatteria del cellulare attaccato alla presa di corrente, risparmierebbe nel solo mese di agosto 15 euro.

Distrazione, incuranza e molte volte una scarsa conoscenza, sono i motivi alla base di questi comportamenti, a questi si aggiunge che non tutte le industrie produttrici di apparecchi elettrici ed elettronici si è adeguata alla normativa dell’Unione Europea, Energy using products (Eup – Prodotti che consumano energia) che tende a ridurre questo tipo di spreco energetico e che fissa il limite di consumo in stand-by, per elettrodomestici ed apparecchiature elettroniche.

Per cercare di arginare il problema dello spreco dovuto agli stand-by, l’Unione Europea ha imposto ai produttori, la funzione, per i nuovi apparecchi che arriveranno sul mercato, dell’eliminazione automatica dello stand-by. Perché come abbiamo visto, quelle che sembrano innocue lucine possono pesare fino al 10% sulla bolletta se lasciate accese tutto il tempo.

In attesa che tutte le case produttrici si adeguino alla normativa europea ed ovviamente per evitare di cambiare elettrodomestici ancora funzionanti, potremmo utilizzare gli appositi dispositivi stand-by stop, piccoli apparecchi elettronici che interrompono l’alimentazione degli apparecchi spenti con il telecomando, azzerando il costo energetico dovuto alla funzione stand-by presente in tutti gli apparecchi audio-video.