Come e quando richiedere la rateizzazione delle bollette

rateizzazione

Che cosa si intende quando si parla di rateizzazione delle bollette e quando è prevista dal nostro ordinamento: chi può richiederla e con quali mezzi. Le modalità di pagamento delle rate previste dal piano di rateizzo e le diverse modalità di pagamento

Il caro bollette che si registra in Italia negli ultimi mesi pone famiglie ed imprese in una situazione di forte difficoltà economica, con il budget mensile che risente fortemente dell’aumento dei costi di luce e gas. Come fare dunque quando si riceve una bolletta troppo alta che non si riesce a pagare nell’immediato? Una soluzione possibile è quella della rateizzazione della bolletta, misura prevista dalla legge al verificarsi di determinate condizioni e nel rispetto di alcuni requisiti.

Rateizzare di una bolletta, cos’è e come funziona

Il primo passo è capire se la bolletta ricevuta sia o meno rateizzabile. Per farlo basterà controllare se nella sezione informazioni per i clienti è riportato il messaggio: “Posso rateizzare questa bolletta? Si, la bolletta può essere pagata a rate”. Tale pagamento dilazionato potrà essere richiesto dal contribuente entro 10 giorni dalla scadenza riportata nella prima pagina della bolletta stessa. Per attivare una rateizzazione è necessario farne richiesta o attraverso l’area clienti del sito del fornitore del servizio oppure contattando il numero verde messo a disposizione sempre dalla realtà che offre il servizio per le utenze. Una volta fatta la richiesta e ottenuta l’approvazione della stessa, si passa alla fase operativa: il contribuente riceverà all’indirizzo da lui indicato il piano di rateizzo e tutte le istruzioni necessarie per il pagamento delle rate della bolletta.

Piano di rateizzo e modalità di rateizzazione delle bollette

Quando si parla di piano di rateizzo o piano di rientro, si fa riferimento al progetto che prevede la suddivisione in rate del pagamento di una o più bollette. Quest’ultimo deve essere approvato dall’erogatore del servizio di luce e gas e prevede che il pagamento delle rate possa essere effettuato attraverso due modalità principali:

  • l’avviso di pagamento;
  • l’addebito della rata nella bolletta successiva.

Caro bollette e rateizzazione 2022

Come accennato in apertura, il forte caro bollette che interessa l’Italia dalla fine del 2021 ha imposto al governo e alle autorità competenti in materia di energie, di prendere delle decisioni che permettano ai cittadini di poter tutelare la propria stabilità economica.

Per quanto riguarda gli interventi statali, la delibera numero 636/2021 dell’Arera, l’authority per l’energia, permette la rateizzazione delle bollette emesse dal 1° gennaio al 30 giugno 2022 riferite alla fornitura ad uso domestico. La misura, più nello specifico, prevede la possibilità di attivare un piano di rateizzo per un massimo di 10 mesi con importo della prima rata del 50% del totale dovuto e il restante 50% suddiviso in rate successive di importo costante, senza l’applicazione degli interessi di mora o di dilazione. Si è trattato di un intervento non certo privo di critiche: Federconsumatori ha fortemente criticato le modalità di attuazione della misura. Per accedere al pagamento dilazionato, infatti, i contribuenti devono necessariamente diventare morosi non pagando la fattura per poi pagare il 50% dell’importo in unica soluzione e, successivamente, rateizzare in 10 mesi il restante 50%. Per Federconsumatori tale soluzione è, in realtà, svantaggiosa per i contribuenti, in quanto prevedrebbe la sola rateizzazione dell’aumento, che a gennaio è stato del 55% per l’energia elettrica e del 41,8% per il gas.

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Anche alcuni fornitori, con la collaborazione delle associazioni dei consumatori, hanno messo in atto iniziative destinate a fornire un aiuto alle famiglie in difficoltà. È il caso di Eni gas e luce che ha concesso agli utenti la rateizzazione per l’intero importo della bolletta, senza che questi diventino morosi e senza anticipare il pagamento del 50% della fattura. Il pagamento, a seconda dell’importo delle fatture, può essere suddiviso in un numero di rate che va da un minimo di 10 ad un massimo di 18.

C’è poi l’accordo tra il Servizio elettrico nazionale e le associazioni dei consumatori riconosciute dal ministero dello Sviluppo Economico: questo prevede la concessione di condizioni più vantaggiose che prevedono il pagamento in 12 mesi e nessun importo minimo delle rate, senza l’applicazione degli interessi di mora o di dilazione, per le fatture uso domestico emesse da gennaio 2022.

Rateizzare le bollette, cosa dice l’Arera

L’Arera, Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, prevede che una bolletta può essere rateizzata se contiene nella sezione informazioni per i clienti il messaggio “Posso rateizzare questa bolletta? Si, la bolletta può essere pagata a rate”. È sempre l’Autorità a stabilire che:

  • l’importo rateizzato debba essere superiore a 50 euro,
  • la richiesta di rateizzazione venga presentata entro 10 giorni dalla sua scadenza;
  • le rate, non cumulabili, abbiano una frequenza corrispondente al ciclo di fatturazione (mensile, bimestrale, ecc.);
  • le rate non siano meno di due.

Quando è possibile rateizzare una bolletta

Iniziamo subito col dire che avere la possibilità di rateizzare le bollette non vuol dire che questa opzione venga riservata a tutti i casi. Entrando più nel dettaglio, seconda quando previsto dall’Arera, una bolletta è rateizzabile nei casi in cui:

  • superi almeno del 150% l’importo medio delle fatture negli ultimi 12 mesi (250% per i Clienti non domestici);
  • sia stata emessa dopo la sospensione del normale ciclo di fatturazione e superi almeno del 150% l’importo medio delle fatture degli ultimi 12 mesi (250% per i clienti non domestici);
  • non sia stata rispettata la periodicità di fatturazione, prevista all’Articolo 4 del Testo integrato in materia di fatturazione del servizio di vendita per i clienti di energia elettrica e di gas naturale (Tif);
  • contenga i  consumi  che  non  sono  stati  precedentemente  registrati  per  un  guasto  al  contatore non causato dal cliente;
  • sia la prima emessa dopo l’attivazione della fornitura e sia calcolata sulla base di letture che superino almeno del 150% l’autolettura comunicata dal cliente prima della fatturazione o in caso di reclamo (250% per i clienti non domestici).

Si ricorda inoltre che i contribuenti che usufruiscono di un bonus sociale possono richiedere la rateizzazione di una o più bollette anche nei casi non previsti dal precedente elenco. Come previsto dalla Delibera 584/2015/R/com, infatti, in caso di bonus sociale la rateizzabilità delle bollette si estende anche alle raccomandate di diffida – preavviso di sospensione della fornitura per il mancato pagamento di una o più bollette. In questo caso, tuttavia, potrebbe essere richiesto il versamento di un acconto minimo del 30% dell’importo dovuto e l’applicazione di eventuali interessi. Si ricorda poi che un requisito fondamentale in questi casi è che le bollette non contengano rate di precedenti piani di rateizzo ancora in corso.

Come richiedere la rateizzazione delle bollette?

Per ottenere la rateizzazione delle bollette è necessario fare richiesta alla società o all’ente che eroga il servizio. Come detto in apertura, la domanda potrà essere presentata o tramite il portale web del fornitore o contattando un numero verde, con le modalità di richiesta che varieranno a seconda della compagnia con cui il consumatore ha stipulato il contratto di fornitura. Proviamo a vedere, dunque, come richiedere la rateizzazione delle bollette ad alcuni dei principali operatori del mercato:

  • Enel, dove è possibile ottenere la rateizzazione delle bollette solo se la stessa non è scaduta o se lo è da non più di 30 giorni. Per fare richiesta ci sono tra modalità differenti:
    • consultare l’area clienti del portale online di Enel;
    • contattare il servizio clienti al numero verde 800.900.800 per i clienti del mercato tutelato e 800.900.860 per i clienti del mercato libero;
    • recarsi in uno dei punti Enel.
  • Eni gas e luce (Plenitude), dove per ottenere la rateizzazione della bolletta il cliente può rivolgersi:
    • al sito web nella sezione servizi online;
    • al numero verde 800.900.700;
    • agli sportelli clienti presso il punto vendita più vicino.
  • Iren, dove la rateizzazione può essere presentata:
    • contattando il numero verde 800.085.355;
    • recandosi presso uno degli sportelli Iren presenti sul territorio.
  • A2A, dove per rateizzare la bolletta è sufficiente:
    • contattare il numero verde 800.199.955;
    • fare richiesta presso gli sportelli più vicini.
  • Acea, dove la domanda per ottenere la rateizzazione della bolletta può essere presentata:
    • accedendo all’area MyAcea dal sito web;
    • chiamando il numero verde 800.130.334, per la luce, e 800.130.338 per il gas.
  • Servizio elettrico nazionale, dove per la rateizzazione della bolletta occorre:
    • accedere all’area clienti del sito;
    • chiamare il numero verde 800 900 800 da rete fissa nazionale o il numero 199 50 50 55 da cellulare, al costo applicato dal suo operatore telefonico.

Rateizzazione delle bollette: come pagare le rate

Una volta ottenuta la rateizzazione delle bollette, le stesse verranno distribuite in delle rate periodiche di pari importo che potranno essere pagate seguendo diverse modalità. Il primo metodo possibile, forse quello più diffuso, è che le rate siano addebitate direttamente sulle bollette successive. In questo modo il contribuente dovrà semplicemente pagare le fatture dei consumi, alle quali si aggiungeranno la rate della bolletta che è stata rateizzata. Altri metodi di pagamento possibili sono:

  • la domiciliazione, con addebito direttamente sul conto corrente bancario o carta di pagamento, conto corrente postale o conto PayPal;
  • il pagamento online, solitamente nell’area clienti del sito internet del fornitore;
  • l’avviso pagoPA online con l’app IO, il sito web/app della propria banca o degli altri canali abilitati a pagoPA;
  • sul territorio in banca, al bancomat, in ricevitoria, in tutti i punti postali, al supermercato e in tutti i punti fisici abilitati;
  • bonifico bancario presso la propria banca, dall’Italia e dall’estero, oppure online tramite il proprio home banking.

In caso di rateizzazione, speciale attenzione va mostrata anche alla domiciliazione bancaria/postale o su carta di credito che, se attiva, prevede il pagamento in automatico delle bollette. Il contribuente dovrà dunque bloccare tale pagamento automatico della fattura da rateizzare entro la scadenza, evitando in questo modo che venga pagata per intero. Per farlo è sufficiente contattare il proprio istituto di riferimento o l’emittente della carta di credito e sospendere il pagamento con la causale: “Contestazione cliente”.

Altra modalità di pagamento di una bolletta rateizzata, come detto, è quella di richiedere l’addebito delle rate direttamente sul proprio conto corrente o carta di credito. Il contribuente in questo caso dovrà richiedere l’addebito delle rate sulle bollette successive che saranno addebitate direttamente sul tuo conto corrente o carta di credito.

Al contribuente viene anche concessa la possibilità di richiedere degli avvisi di pagamento per le rate che saranno inviati direttamente dal fornitore del servizio insieme alla lettera di conferma del piano di rateizzo. Qualora tali avvisi di pagamento dovessero essere smarriti, il contribuente dovrà contattare la società fornitrice del servizio (utilizzando il portale online di riferimento o il numero verde), segnalare lo smarrimento e richiedere una copia del piano di rateizzo.

Rateizzazione delle bollette, cosa succede se non si paga

Quando si ottiene un piano di rateizzo per le bollette, il contribuente si impegna con la società erogatrice del servizio a corrispondere periodicamente l’importo dovuto in rate stabilite in sede di contrattazione. Qualora questo impegno dovesse venir meno verrebbe lesa l’intera struttura del piano e, dunque, se il contribuente non rispetta le scadenze delle rate, il piano di rateizzo viene annullato. Attenzione però, questo non vuol dire che il contribuente non dovrà più corrispondere la somma prevista dal piano, ma che dovrà farlo pagando tutto in un’unica soluzione. L’aggravante in questo caso è l’applicazione di eventuali interessi maturati, oltre al fatto che le fatture di un piano di rientro annullato non sono più rateizzabili.