Con la scusa della siccità, i ministri Ue (anche quello italiano) spingono per i nuovi Ogm

NUOVI OGM CRISPR

I ministri dell’agricoltura dell’Ue fanno pressione sulla Commissione europea affinché allenti le regole sulle nuove tecniche genomiche (Ngt), i cosiddetti nuovi Ogm, con la scusa che cuò aiuterebbe il settore di fronte alla crescente siccità, ai cambiamenti climatici e alle perdite di rendimento.

 

Con una conferenza stampa seguita a una riunione dei ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea, il ministro dell’agricoltura ceco Zdenek Nekula ha dichiarato: “Dobbiamo solo modificare il nostro vecchio quadro legislativo che regola le moderne tecniche di allevamento”.

La posizione della Corte nel 2018

Secondo la sentenza della Corte dell’Ue del 2018, gli organismi ottenuti con le nuove tecniche di miglioramento genetico delle piante sono classificati come organismi geneticamente modificati (Ogm), e dunque rientrano nella direttiva Ogm dell’Ue.

La riunione dei ministri Ue

Nekula lo trova un quadro normativo che limita gli agricoltori Ue, anche a causa della mancanza di fertilizzanti, combinata con l’aumento dei prezzi dell’energia e il cambiamento climatico. Secondo il ministro ceco i nuovi Ogm potrebbero aiutare gli agricoltori con “l’innovazione e i risultati della ricerca in agricoltura”, anche se secondo uno studio del Sant’Anna di Pisa, la resa può essere mantenuta anche con sistemi naturali.

“Anche l’Italia tra i paesi favorevoli”

Una fonte all’interno dell’incontro ha detto a Euractiv, che riporta la notizia, che anche altri ministri dell’agricoltura hanno espresso il loro sostegno alla tecnologia, compresi quelli provenienti da Svezia, Lituania, Paesi Bassi, Malta, Irlanda, Italia, Ungheria, Romania e Belgio. Questa non è la prima volta che un certo numero di Stati membri ha espresso il proprio sostegno per un allentamento delle norme dell’UE sugli organismi geneticamente modificati, con i Paesi Bassi e l’Estonia che guidano una coalizione di 14 Stati membri dell’Ue che chiedono un simile passo indietro nel 2019.

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Germania più cauta

Altri hanno adottato un approccio più cauto. Ad esempio, il ministro dell’agricoltura tedesco Cem Özdemir ha suggerito che, sebbene questa tecnologia avesse del potenziale, non avrebbe affrontato le preoccupazioni a breve termine, mentre il ministro cipriota ha avvertito che gli Ngt non dovrebbero minare altri possibili approcci sostenibili, come l’agricoltura del carbonio.

Anche il sindacato degli agricoltori per i nuovi Ogm

Ma per l’associazione degli agricoltori dell’UE COPA-COGECA, Bisogna fare in fretta: “Abbiamo bisogno di soluzioni rapide per nuove tecniche genetiche”, ha detto ai ministri durante l’incontro Christiane Lambert, presidente del COPA, aggiungendo di aver “apprezzato molto i messaggi ambiziosi che sono stati lanciati” e spingendo per” una nuova rapida approvazione per sostanze”.

Tamino: tecnologia tutt’altro che sicura

Ma, d’altra parte, sono tanti gli oppositori dei nuovi Ogm. Gianni Tamino, biologo di lunga esperienza, già membro del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, per esempio, spiegava in un articolo per il Salvagente: “La nuova metodica si avvale di “forbici molecolari” appositamente progettate (nucleasi), che sono enzimi che tagliano il Dna in punti specifici e che possono essere programmati per tagliare in siti target predeterminati. Si tratta dunque di un metodo più preciso della vecchia transgenesi, in quanto consente di inserire il frammento di Dna in un punto specifico del genoma, ma comunque il gene inserito è di fatto in condizione “trans”, cioè può derivare da qualsiasi genoma, così come avviene nella tradizionale ingegneria genetica. Per queste ragioni le modificazioni introdotte possono causare ancora effetti fuori bersaglio e effetti “sul bersaglio” imprevedibili, oltre a mutazioni legate al processo”.

Dubbi sono emersi proprio sulla tecnica del taglia-incolla del Dna con il metodo Crispr. Come afferma la pubblicazione “New Techniques in Agricultural Biotechnology- Brussels, 28 April 2017,  Directorate-General for Research and Innovation “, quando un nuovo gene viene introdotto sia con metodi di NBT come di vecchia transgenesi, questo gene può interagire con l’intera serie di geni endogeni dell’organismo ricevente, come già aveva evidenziato Dulbecco. I potenziali effetti desiderati e indesiderati non possono sempre essere previsti.

Alla luce di queste considerazioni anche eventuali organismi modificati con tali tecniche devono essere considerati OGM, cioè non equivalenti a quelli ottenuti con gli incroci convenzionali e come tali devono essere soggetti alla normativa vigente sugli OGM. In tal senso si è espressa, nel luglio del 2018, la Corte di Giustizia Europea (causa C-528/16), che ha stabilito che gli organismi ottenuti mediante le nuove tecniche devono essere considerati organismi geneticamente modificati, ai sensi della direttiva 2001/181

La Commissione deve decidere

A seguito dei risultati di uno studio della Commissione del 2021, che ha concluso che l’attuale quadro giuridico che disciplina l’editing genetico è insufficiente, l’esecutivo dell’UE sta attualmente rivedendo le norme dell’UE in materia di tecnologia. La presentazione di una proposta legislativa è prevista nel secondo trimestre del 2023.