Il neonato non riesce a fare la cacca? Potrebbe essere dischezia

dischezia

Quando il bambino non riesce a fare la cacca siamo di fronte a un problema di dischezia. Ma attenzione, non è detto che si tratti di stitichezza. Ma se non interveniamo nel modo corretto un semplice dolore al pancino potrebbe trasformarsi in infiammazioni croniche.

 

La dischezia del neonato è il termine tecnico, ma anche il più elegante per dire che il bambino non riesce a fare la cacca. Più precisamente la dischezia del neonato è un problema da prolungata stasi fecale, di natura funzionale. Oppure è un problema organico, dovuto a malformazioni, processi flogistici o neoplastici. Un disturbo che si manifesta con evacuazioni ridotte.

È uno di quei tanti problemi del neonato (come il problema dei denti del neonato) che spesso mandano in allarme i genitori. In realtà spesso basterebbe solo concentrarsi e ascoltare il bambino, senza entrare in panico. Vediamo come sia meglio agire.

 

Quali sono i sintomi della dischezia nel neonato

La dischezia si presenta inizialmente con sintomi lievi, come una infiammazione. I sintomi più diffusi e facilmente riconoscibili, sono:

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  • Mal di pancia;
  • Difficoltà a fare la cacca (Generalmente il bambino piange proprio quando non riesce a fare pupù e si sforza particolarmente, fino a colorare le guance di rosso).

E importante cogliere subito questi segnali affinché l’infiammazione non peggiori, diventando stipsi, una patologia che può durare nel tempo.

 

Differenza tra dischezia e stipsi

E infatti la dischezia non è necessariamente stipsi. Un neonato stitico ha sintomi più importanti rispetto a uno con dischezia.

 

I sintomi della stipsi

  • Dolori acuti manifestati dal pianto più prolungato;
  • Ventre gonfio;
  • Flatulenza;
  • Molti giorni consecutivi di stitichezza.

Più questo quadro infiammatorio prosegue, più la situazione peggiorerà.

 

Le cause della dischezia del neonato

È generalmente causata dall’immaturità del tratto intestinale, che quindi si risolve nel giro di pochi mesi.

 

Le cause della stipsi

La stipsi è un peggioramento dell’infiammazione intestinale. Spesso peggiora a causa dell’alimentazione.

 

Cosa fare quando il neonato non riesce a fare la cacca

Quando un bambino fatica ad andare di corpo e non accade da molto tempo, allora è assai probabile che si tratti di dischezia. Gli accorgimenti da prendere in considerazione sono diversi. Eccoli:

  • Se il neonato è allattato al seno, bisogna verificare e controllare l’alimentazione della mamma. Gli esperti suggeriscono di evitare diete ipocaloriche che apportano pochi principi al latte e limitare la sostituzione dei pasti con barrette dietetiche, frullati e cibi confezionati light pieni di additivi o sostanze non ancora del tutto conosciute;
  • Quando il bambino è allattato con formula, bisogna allora rivolgersi dal pediatra. Sarà il caso di cambiare prodotto e optare per un tipo di latte più adatto al suo intestino.

 

Il biberon può causare dischezia?

Sì. Anche la tettarella del biberon e la posizione in cui viene allattato il bambino possono condizionare indirettamente il regolare flusso intestinale. Questo aspetto non va sottovalutato, poiché un biberon o una posizione poco adatti al bambino incidono sul come il latte viene poi processato dall’organismo del neonato.

 

Come massaggiare il neonato in caso di coliche?

Tra i rimedi che riguardano il benessere del piccolo può essere utile applicare un messaggio in caso di dolori al pancino.

Un’altra azione che può risultare efficace è il bagno caldo.

Entrambi i rimedi aiutano a distendere i tessuti e a rilassare il neonato, agendo sull’infiammazione intestinale.

Ma anche il consulto di un osteopata può essere utile. Soprattutto in caso di stitichezza per curare la quale comunque si consiglia il confronto con il pediatra.

 

Come si massaggia il neonato

Il massaggio in caso di coliche va effettuato con delicatezza, possibilmente frizionando con le dita attorno all’ombelico, attraverso movimenti circolari, dal centro dell’ombelico vero la periferia del pancino.

Nel gergo, questo tipo di massaggio viene chiamato “I love You!”, perché è anche un gesto d’amore per il piccolo. Ecco la procedura corretta per un massaggino da vero principino e principessina!

  • Sdraiare il bimbo a pancia all’insù:
  • Ungere le mani con dell’olio o crema corpo;
  • Massaggiare in modo circolare disegnando tipo delle mezze lune immaginarie sul pancino (da ripetere almeno 5 volte);
  • In alternanza al massaggino, sollevare le ginocchia del piccolo, unirle con una leggera pressione e portale al pancino. Questa operazione va effettuata contando fino a 6, infine rilasciare in modo delicato;
  • Riprendere a massaggiare e premendo sul pancino con un dito disegnando prima una lettera “l” poi una “L” e una “U”;
  • Procedere con i polpastrelli camminando col dito sul bacino del bimbo;
  • Sollevare di nuovo le ginocchia e rilassare.

Concludere con un bacino e una carezza. Ma quelli non devono mai mancare!