Come si riconosce e come si cura la sesta malattia

SESTA MALATTIA

La sesta malattia o Roseola Infantum coinvolge i bambini molto piccoli, la cui alimentazione è ancora basata sul latte. Quali sono i sintomi, la trasmissione e il decorso? Scopriamo insieme quali sono e cosa fare se il bambino soffre di questa patologia

La sesta malattia è una patologia che purtroppo colpisce soprattutto i neonati nei primi mesi di vita. La trasmissione può avvenire anche agli adulti, ma i genitori devono prima preoccuparsi del neonato. Infatti, mentre gli adulti hanno un sistema immunitario completo che è abbastanza forte da reggere un’infezione del genere con una terapia semplice, il bambino non ha ancora le difese immunitarie così sviluppate ed è quindi costretto a soffrire. Alla base di questa patologia c’è una forma di herpes – sì quello delle labbra – di tipo 6 o di tipo 7. Quali sono i sintomi, come accorgersene e come curare questa patologia?

Sesta malattia: i sintomi

La sesta malattia ha dai cinque ai quindici giorni di incubazione. Quindi, può capitare che per 3 o 5 giorni il bambino non abbia alcun sintomo evidente e stia benissimo. Invece, dal quinto giorno in poi iniziano a comparire la febbre tra i 39,5 e i 40,5 gradi, le convulsioni, l’epatite e dei segni sulla pelle. Se l’herpes che ha originato la malattia è di tipo 6, questi segni non compaiono. I bambini più a rischio sono quelli dai 6 mesi ai 3 anni. Quindi, se si hanno figli che hanno questa età, può succedere che si trasmettano la malattia tra loro.

In qualche caso, anche se le macchie compaiono e non danno prurito, può succedere che il bambino abbia la diarrea.

Sesta malattia: come ci si contagia

La trasmissione della sesta malattia può avvenire in diversi modi. Prima di tutto, il contatto diretto con il muco del neonato, con la saliva o con le famose goccioline della respirazione – che abbiamo imparato a conoscere con il Covid – possono causare la trasmissione della malattia. Non ha particolare stagionalità. Questo vuol dire che la malattia si potrà verificare in qualsiasi momento e i neonati sono quelli più a rischio. Per questo, i bambini sono contagiosi soprattutto quando hanno la febbre.

Sesta malattia: il decorso

Al primo sintomo, è fondamentale rivolgersi al pediatra, che fornirà tutte le indicazioni utili per poter curare la malattia in tempi rapidi. È fondamentale evitare in qualsiasi modo il fai da te, che rischia di causare maggiori danni. In ogni caso, la febbre tende a svanire dopo alcuni giorni.

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Purtroppo, attualmente non ci sono vaccini e la malattia non si può evitare. Naturalmente, in un ambiente pulito i rischi sono inferiori, ma se c’è una predisposizione genetica o precedenti in famiglia purtroppo questo non basta. In generale, quando è possibile, i pediatri consigliano il paracetamolo o ibuprofene, ma deve essere il medico a prescrivere questi farmaci.

Infatti, i bambini dovrebbero prendere meno farmaci possibile e deve essere un medico a prescrivere le dosi giuste, proprio per venire incontro alle esigenze dei più piccoli. Mai usare ai bambini i medicinali degli adulti.