Cosa ci mettiamo in faccia: test su 30 cosmetici con sospetti interferenti endocrini

COSMETICI INTERFERENTI ENDOCRINI

Correttore, bb cream e mascara sono la dotazione minima di ogni beauty-case. Un’accurata scelta della tonalità riesce a dare luminosità a un colorito spento e profondità a uno sguardo. Se poi facciamo attenzione alla composizione, al famoso Inci che ci indica in maniera decrescente tutti gli ingredienti di ogni cosmetico, riusciamo anche ad acquistare un prodotto che non sia potenzialmente problematico per la nostra pelle. Conoscere gli ingredienti e imparare a evitare quelli sospetti è l’unica strada che possiamo percorrere: se ci lasciassimo condizionare, infatti, solo dalla marca potremmo essere facilmente smentiti.

Il test: 30 prodotti “sospetti”

Come dimostra la nostra inchiesta pubblicata sul numero in edicola di dicembre, in cui abbiamo confrontato la composizione di 30 cosmetici (8 bb cream, 12 correttori e 10 mascara), prendendo spunto da un lavoro analogo condotto in Francia dalla sede locale di Wecf, una rete internazionale di organizzazioni femminili e ambientali. Così facendo abbiamo scoperto, ad esempio, che il costoso e famoso mascara Chanel è l’unico che tra

Nel numero di dicembre del Salvagente la lista dei 30 cosmetici al cui interno abbiamo trovato sospetti interferenti endocrini. Il giornale lo trovate in edicola o in digitale qui

i suoi ingredienti annovera il colorante nero CI 77266 per il quale il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori non esclude una possibile irritazione oculare.
Ma non sarebbe diverso se scegliessimo il make up affidandoci al canale di vendita: la linea Vicky Dermablend, molto consigliata dai dermatologi anche per chi ha una pelle con tendenza acneica, è tra le poche che ospita biossido di titanio e talco i cui effetti sulla pelle (e non solo) sono molto noti, ma che affrontiamo in maniera approfondita anche nelle ultime pagine di questo servizio.

Bandire gli ingredienti preoccupanti

I risultati del confronto francese, hanno indotto l’organizzazione a fare una serie di richieste all’Unione europea e alle agenzie di regolazione d’Oltralpe che ci sentiamo di condividere. Innanzitutto c’è l’urgente bisogno di bandire gli ingredienti classificati come estremamente preoccupanti dai cosmetici, inclusi gli interferenti endocrini benzil salicilato, BHT, butilfenil metilpropionale, etilesil metossicinnamato, etilparaben, metilparaben e ottocrilene.
In secondo luogo, sarebbe opportuno stabilire un pittogramma, simile a quello visualizzato sugli alcolici, per avvertire le donne in gravidanza della presenza nei cosmetici di ingredienti sospetti per la salute umana e del feto (come gli interferenti endocrini). Garantire, infine, che tutti gli ingredienti elencati siano leggibili e comprensibili per i consumatori.
A questi, ci sentiamo di aggiungere un appello a quelli che nel nostro paese sono gli organi preposti al controllo della sicurezza dei cosmetici (ministero della Salute, Nas e Asl) a svolgerli effettivamente questi e altri controlli: sul sito del ministero della Salute, l’ultima pubblicazione riguardante i controlli microbiologici su cosmetici e tatuaggi risale al 2013 e non contiene neanche un dato quantitativo su quanti ne sono stati effettuati.

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La lista delle sostanze da evitare

Wefc Francia, la rete internazionale di organizzazioni femminili e ambientali, ha individuato 37 sostanze classificandole in tre gruppi in base alla loro pericolosità per la salute e l’ambiente. Abbiamo utilizzato lo stesso elenco nel quale appaiono ingredienti sospettati di essere interferenti endocrini, sostanze allergizzanti, nanoparticelle e il talco. In particolare, l’indagine francese mostra la presenza di 7 interferenti endocrini nelle 13 sostanze classificate come molto preoccupanti. Ad oggi, infatti, è questa classe di sostanze a fare più paura perché la regolamentazione è ancora carente, nonostante i rischi per la salute ricevano di tanto in tanto nuove conferme da parte di studi scientifici. L’Organizzazione mondiale della sanità definisce un perturbatore endocrino come “una sostanza o una miscela esogena che altera una o più funzioni del sistema endocrino e di conseguenza provoca effetti negativi sulla salute di un organismo intatto, della sua progenie o (sotto)popolazioni”. Un malfunzionamento del sistema endocrino è complice di numerose malattie e disturbi tra cui cancro, diabete, obesità, disturbi della riproduzione, del comportamento, delle vie respiratorie, dello sviluppo. Ad oggi, la Commissione ha pubblicato un elenco prioritario di 28 sostanze utilizzate nei cosmetici, da valutare: gruppo A (14 sostanze prioritarie per la valutazione) e B (14 sostanze per le quali non è stata avviata alcuna valutazione, o per le quali il rischio identificato riguarda l’ambiente e non la salute umana). Abbiamo approfondito alcune di quelle più comunemente presenti nei cosmetici.

Bht

Funzione: stabilizzante (antiossidante)
Famiglia: composti fenolici
Normativa: non menzionato negli allegati del regolamento. Il Bht fa parte delle sostanze contenute nella lista di priorità della Commissione Europea sugli interferenti endocrini
Rischi per la salute:
• sospetto interferente endocrino
Rischi ambientali:
• potenziale di bioaccumulo da alto a molto alto
• aumento dell’ecotossicità del prodotto di degradazione finale del Bht in ambiente acquatico

Ciclopentasiloxane

Funzione: emolliente
Famiglia: silossani (siliconi)
Normativa: vietato nei cosmetici a risciacquo a causa della loro pericolosità per l’ambiente.
Fa parte dell’elenco di candidati per la classificazione Svhc (sostanze estremamente preoccupanti) perché Pbt (persistente, bioaccumulabile, tossico)
Rischi per la salute:
• classificato come Pbt secondo l’Echa
Rischi ambientali:
• secondo la classificazione Ghs (Global Harmonized System), nocivo per l’ambiente acquatico con effetti a lungo termine

Biossido di titanio (nanoparticelle)

Famiglia: ossido metallico
Normativa: filtro UV, autorizzato a un livello massimo del 25% nei prodotti finiti. In caso di miscelazione di forme nano/non nano, è autorizzata la stessa percentuale massima totale del 25%. Divieto nei prodotti che possono portare all’esposizione polmonare per inalazione. Etichettatura obbligatoria con il suffisso [nano]. Non sono ammesse dichiarazioni “senza nanomateriali” o “senza biossido di titanio”
Colorante: sono richiesti criteri di purezza
Rischi per la salute:
• possibile cancerogeno (categoria 2) per inalazione
• coinvolto in: stress ossidativo cellulare, infiammazione, genotossicità (danno al Dna), cambiamenti metabolici e potenziale cancerogenesi
• sospetto di penetrazione cutanea, in particolare sulla pelle danneggiata. Le nanoparticelle di biossido di titanio sono in grado di passare nel flusso sanguigno dall’intestino e di raggiungere organi come il fegato o la milza
• presenza rilevata nella placenta e nel cervello di topi esposti durante la gravidanza, senza osservare, tuttavia, un impatto sullo sviluppo della loro prole
• le nanoparticelle di biossido di titanio possono attraversare la placenta e raggiungere l’ambiente fetale
Rischi ambientali:
• effetti tossici su alcune specie marine senza osservare impatti importanti sull’ecosistema

Fenossietanolo

Funzione: conservante, biocida
Famiglia: glicoleteri
Normativa: conservante: autorizzato fino a un massimo dell’1% nei prodotti cosmetici finiti
Rischi per la salute:
• nel 2019, l’Ansm ha chiesto ai produttori di specificare sull’etichetta dei prodotti cosmetici leave-on (non da risciacquo) contenenti fenossietanolo (esclusi deodoranti, prodotti per lo styling e prodotti per il trucco), che non possono essere utilizzati nelle parti intime dei bambini di età pari o inferiore a 3 anni
• concentrazione dell’1% considerata sicura anche nei prodotti per bambini
• l’aumento del metabolita del fenossietanolo nelle urine delle donne in gravidanza raccolte all’inizio della gravidanza è associata a un tempo più lungo per concepire, cambiamenti nel livello di diversi ormoni steroidei nel sangue del cordone ombelicale e cambiamenti nel punteggio di comprensione verbale (coorte Pelagie)
• secondo l’Echa, nocivo se ingerito e gravemente irritante per gli occhi
Rischi ambientali:
• uno studio giapponese ha esaminato la contaminazione dei fiumi da vari agenti antimicrobici comuni nei cosmetici: una delle sostanze più rilevate era proprio il fenossietanolo

Benzyl Alcohol

Funzione: profumo e/o conservante
Famiglia: alcoli
Normativa: profumo/solvente: etichettatura obbligatoria se presente in quantità maggiore di 0,001% nei prodotti senza risciacquo e sopra 0,01% in quelli da risciacquare. Conservante: autorizzato a concentrazione massima dell’1%
Rischi per la salute:
• nocivo per ingestione e inalazione (Echa)
• noto irritante per gli occhi
• allergene
• tossicità dello sviluppo nell’embrione di pesce pagliaccio: difetti cardiovascolari, danni allo sviluppo del fegato e disturbo neuronale
Rischi ambientali:
• l’alcol benzilico può essere derivato dalla sintesi petrolchimica ma anche dall’origine vegetale, che ne consente l’utilizzo nella cosmesi biologica

Biossido di titanio

Funzione: filtro, assorbitore UV
e/o pigmento
Famiglia: ossido metallico
Normativa: filtro UV: autorizzato a un livello massimo del 25%. Colorante: allegato IV, voce 147
Rischi per la salute:
• possibile cancerogeno (categoria 2) per inalazione
• l’Efsa ha stabilito nel maggio 2021 che l’E171 non è più sicuro come additivo alimentare dal momento che non si può escludere il rischio di genotossicità
Rischi ambientali:
• effetti tossici su alcune specie marine senza osservare gli impatti a livello trofico (ecosistema)

Talco

Funzione: antiagglomerante, assorbente, opacizzante, agente di protezione della pelle
Famiglia: silicati di magnesio (minerali come mica, argilla ecc.)
Normativa: obbligo di avvertenza in etichetta con la dicitura “tenere lontano dal naso e dalla bocca del bambino” nei prodotti cosmetici in polvere in contenitori destinati ai bambini di età inferiore a 3 anni
Rischi per la salute:
• talco: tossico per inalazione e irritante per le vie respiratorie
• talco asbestiforme (contenente tracce di amianto): classificato come cancerogeno (1) per l’uomo dalla Iarc
• uso perineale di talco probabile cancerogeno per le ovaie (2B) dall’Iarc
• uno studio epidemiologico collega l’uso regolare di talco (senza amianto) a una maggiore incidenza di cancro allo stomaco

Chlorphenesin

Funzione: conservante, biocida
Famiglia: glicerolo organoclorurato
Normativa: conservante: autorizzato fino a un massimo dello 0,3%
Rischi per la salute:
• irritante per occhi, pelle e vie respiratorie
• notifiche come Pbt all’Echa
Rischi ambientali:
• sostanza organoclorurata quindi suscettibile di provocare danni ecologici sia a monte della sua produzione che a valle per il suo destino nell’ambiente

Linaool

Funzione: fragranza/profumo
Famiglia: aldeide
Normativa: allergene: etichettatura obbligatoria se presente in più dello 0,001% nei prodotti da risciacquare e dello 0,01% nei prodotti da risciacquare
Rischi per la salute:
• sensibilizzante della pelle
• può causare una reazione allergica cutanea (Clp)
• grave irritazione agli occhi

Parfum (Fragrance)

Funzione: sostanze profumate
Normativa: alcune fragranze allergeniche sono vietate nei cosmetici mentre altre devono essere citate in etichetta quando presenti al di sopra di una certa concentrazione (Allegato II e III Regolamento Ue 1223/2009). Il termine “fragranza/parfum” è apposto accanto a qualsiasi fragranza ma senza ulteriori precisazioni, ad eccezione di quelle di cui all’allegato III
Rischi per la salute:
• sensibilizzante della pelle
• può causare una reazione allergica cutanea (Clp)
• grave irritazione agli occhi