Pesticidi vietati, 60 eurodeputati scrivono alla Commissione: “È urgente intervenire”

PESTICIDI VIETATI

Su iniziativa di Michele Rivasi ed Eric Andrieu, 60 eurodeputati hanno scritto alla  presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, per chiederle un impegno concreto per porre rapidamente fine all’esportazione verso paesi terzi di pesticidi vietati all’interno dell’Unione europea perché tossici.

La Commissione Europea ha promesso di porre fine alle esportazioni di queste sostanze ma – denunciano gli eurodeputati – a quasi un anno da questo settimo annuncio, siamo preoccupati per la lentezza della Commissione nell’agire sulla pratica vergognosa dei doppi standard in termini di pesticidi pericolosi.

L’Unione Europea, infatti, continua a produrre ed esportare su vasta scala tre insetticidi considerati “assassini delle api” e una seria minaccia per la biodiversità, sebbene gli insetticidi siano vietati dal 2018: la nuova indagine delle ong Public Eye e Unearthed rivela che le autorità europee hanno dato il via libera alle richieste di esportazione di quasi 3.900 tonnellate di neonicoinoidi, in gran parte verso paesi che sono considerati aree cruciali per la biodiversità.

L’obiettivo di questa nuova lettera è quindi quello di ricordare l’urgenza della situazione sanitaria e di sollecitare la Commissione europea ad applicare concretamente e ad adottare misure concrete: “L’Europa non può più indugiare su questo problema – scrivono gli eurodeputati –  Le aziende europee continuano a trarre profitto dall’esportazione di pesticidi noti per essere troppo pericolosi per la salute umana e per l’ambiente in molti paesi, molti dei quali esportano da noi alimenti prodotti con queste sostanze chimiche”.

“L’esportazione di pesticidi altamente tossici è una questione importante per la sicurezza alimentare, la salute pubblica e la protezione dell’ambiente” concludono gli eurodeputati.

Non conosci il Salvagente? Scarica GRATIS un numero della nostra rivista cliccando sul pulsante qui in basso e scopri cosa significa avere accesso a un’informazione davvero libera e indipendente

Sì! Voglio scaricare gratis il numero di novembre 2021