Usa, a rischio il primo salmone geneticamente modificato

Il salmone d’allevamento geneticamente modificato di AquaBounty potrebbe presto dover fare i conti con una battuta d’arresto. Il giudice federale Vincent Chhabria sembra intenzionato a chiedere ala Food and Drug Administraion una nuova valutazione sull’impatto ambientale di questo allevamento. Il giudice, in altre parole, vuole mettere in discussione il permesso concesso alla società dalla Fda nel 2015 perché teme che possa costituire un precedente in base al quale gli impatti ambientali della sua produzione non sono considerati in altri siti.

Vincent Chhabria ha affermato di essere preoccupato che AquaBounty possa utilizzare la scoperta della FDA di “nessun impatto significativo” per espandere le operazioni senza tenere conto dell’impatto sugli ecosistemi locali. L’idea di AquaBounty che non piena al giudice federale è quella di produrre le sue uova di salmone AquAdvantage in rapida crescita nel suo incubatoio a Rollo Bay sull’isola del Principe Edoardo, che sarebbero poi trasportate per la crescita presso il sito agricolo della società nell’Indiana. C’è da dire che a pesare sulla decisione del giudice, che non si èa ancora tramutata i n una sentenza definitiva, è la pressione dei gruppi ambientalisti che sostengono che la “valutazione ambientale della FDA del 2015 è diventata obsoleta e fa poco per proteggere il salmone selvatico dell’Atlantico che potrebbe essere danneggiato dalla concorrenza per il cibo e l’incrocio”.