La mascherina? Riduce l’allontanamento sociale (e non è un male)

Amate o odiate. In ogni caso compagne obbligate delle nostre giornate (o di parte di esse). Le mascherine sono protagoniste di molte discussioni. Ma quello che non si supponeva è che potessero servire a ridurre l’allontanamento sociale.

Avete capito bene, chi le indossa si sente a proprio agio seduto o in piedi quando è più vicino agli altri, come testimonia uno studio condotto da un team di scienziati comportamentali della Warwick Business School. Il documento, “Compensazione del rischio durante COVID-19: L’impatto dell’uso della maschera facciale sul distanziamento sociale”, è stato studiato e scritto dal dottor Ashley Luckman, dal dottor Hossam Zeitoun, dal professor Andrea Isoni, dal professor Graham Loomes, dal professor Ivo Vlaev, dal professor Nattavudh Powdthavee e dal professor Daniel Read, che sono tutti membri del gruppo di scienze comportamentali della Warwick Business School.

E quanti avevano le mascherine intorno a bocca e naso ha indicato che avrebbe mantenuto una distanza minore dagli altri che non indossavano maschere. Peccato che per i ricercatori abbiano considerato questa propensione più come un rischio che come un beneficio.

Ashley Luckman, ricercatrice presso la Warwick Business School e autrice principale dello studio, ha dichiarato: “I nostri risultati sembrano essere un classico caso di compensazione del rischio. “Indossare maschere riduce il rischio complessivo di diffusione del COVID-19, quindi le persone si sentono più sicure e sono più disposte ad assumersi altri rischi, come diminuire la distanza fisica tra loro e gli altri”.

“Se l’obiettivo del governo è ridurre al minimo la trasmissione del virus, le sue linee guida devono essere sufficientemente chiare per evitare questo compromesso, sottolineando che le maschere non sono un’alternativa al distanziamento sociale” spiega la ricercatrice.

La conclusione dei ricercatori, però cozza contro i numeri riportati dal loro studio, infatti in media i partecipanti che indossavano una maschera si sentivano a proprio agio stando a 1,8 metri da un’altra persona, distanza appena inferiore a quando erano senza maschera e hanno preferito rimanere a più di 2 metri di distanza.

Secondo Daniel Read, professore di scienze comportamentali presso la Warwick Business School, ha dichiarato: “Se i paesi hanno bisogno di tornare a livelli maggiori di distanziamento fisico a causa di una seconda ondata di casi, potrebbe essere più difficile da attuare rispetto a quando l’uso della maschera era basso all’inizio della pandemia”.

Una conclusione che farà piacere a chi contesta sempre più apertamente (e a volte anche violentemente, come è accaduto in più frangenti in questi giorni anche in Italia) l’uso delle mascherine ma che ha poche basi scientifiche. Se la distanza dagli altri di chi indossa una mascherina rispetto a chi non la indossa scende di 20 centimetri, rimanendo ampiamente superiore a un metro, sembra un’azzardo sostenere che le mascherine abbiano più rischi che benefici. Oltre a contraddire molte delle indicazioni di epidemiologi, a nostro giudizio, non considerano che uno degli effetti negativi di questa pandemia è proprio il distanziamento sociale, ossia la tendenza ad allontanarsi dagli altri, a non socializzare. Farlo in sicurezza, ce lo consentano alla Warwick Business School è solamente un bene…